Traveler – Traveler (2019)

Dopo averli recensiti in occasione dell’uscita dello split tra loro e i finlandesi Coronary, abbiamo il piacere di ospitare nuovamente su queste pagine la band canadese dei Traveler con il loro esordio omonimo che ha visto la luce nel febbraio di quest’anno.

Un ascoltatore che si volesse approcciare all’ascolto del primo full-length del gruppo in questione si accorgerebbe della data di uscita solo leggendo attentamente le informazioni sul packaging del disco o con una breve ricerca online, perché i Traveler incarnano a pieno l’heavy metal old school facendo suonare i propri strumenti come se fossero usciti direttamente dagli anni ’70/’80. Ogni singolo aspetto dell’album è un tuffo nel passato: dalle ritmiche agli effetti sonori, passando per la stessa copertina o per i riff che ricordano indubbiamente i sempreverdi Maiden e altri gruppi importanti dell’heavy classico. Come nel caso del demo uscito lo scorso anno le scelte fatte dalla formazione nordamericana risultano vincenti sotto al profilo dell’interpretazione stilistica, e seppure una così stretta ortodossia possa essere a più riprese tacciata di plagio o mero citazionismo, il quintetto di Calgary riesce comunque ad impregnare ogni brano con sufficiente personalità facendo scorrere il disco senza particolari intoppi. Per quanto l’intera opera sia effettivamente godibile e non soffra di pecche notevoli, va ricordato che il genere di riferimento scelto dalla band lasci i propri interpreti con ben poco da dire se la priorità di questi ultimi non è il rinnovamento delle sue caratteristiche; proprio per la sua storia piena di gruppi che ne hanno delineato i capisaldi in maniera netta e costante l’heavy metal classico ha raggiunto, nei suoi anni d’oro, una forma ben determinata che rischia di far suonare tutte le future pubblicazioni come “già sentite”, e questo effetto colpisce anche i cinque metalheads del nuovo continente che abbracciano in toto quelle sonorità. La chiave di volta nel caso della band canadese è l’intenzione prettamente melodica dei brani che permette di muoversi in direzioni molto diverse tra loro in fase compositiva, e se c’è un aspetto che da solo potrebbe valere la promozione della nuova fatica targata Traveler è proprio la fantasia di alcune soluzioni che vanno a rendere ogni singolo brano fruibile anche ad un ascolto un po’ meno attento, ma che di certo non mancano di impreziosire l’opera nel suo complesso.

Voto: 80/100

Francesco

Tracklist: 

  1. Starbreaker – 05:41
  2. Street Machine – 04:40
  3. Behind the Iron – 04:37
  4. Konamized – 02:09
  5. Up to You – 03:47
  6. Fallen Heroes – 05:58
  7. Mindless Maze – 06:17
  8. Speed Queen – 05:28

Durata totale: 38:37

Lineup:

  • JP Abboud – voce
  • Matt Ries – chitarra e basso
  • Toryin Schadlich – chitarra
  • Chad Vallier – batteria

Genere: heavy metal
Sottogenere: heavy metal classico
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Traveler

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