Singolo: Nemesis dei Genus Ordinis Dei

Fino a qualche mese fa, su Heavy Metal Heaven non accettavamo i singoli. Da quando ho resuscitato queste “recensioni speciali”, tuttavia, ho deciso di occuparmi anche di questo tipo di “musica breve”: ovviamente ciò non significa che recensiremo tutti i singoli che ci arrivano – e sono tanti, ogni settimana. Non solo perché, per quanto mi riguarda, un singolo deve essere serio, con video e copertina professionali (quindi non daremo mai spazio a canzoni prese a caso): deve anche colpirmi, dirmi qualcosa, perché poi io possa raccontarlo. Ed è questo il caso dei Genus Ordinis Dei

Non ho accettato di occuparmene solo perché avevo già recensito questa band cremasca in passato – in particolare, il suo secondo full-length Great Olden Dynasty. Soprattutto, a spingermi è stato il singolo in questione, intitolato Nemesis e uscito lo scorso 24 maggio sempre grazie all’americana Eclipse Records. Parliamo di un pezzo interessante, in cui i Genus Ordinis Dei provano qualcosa non propriamente di innovativo, ma che a loro riesce bene.

Lo avevano già fatto dimostrato in Great Olden Dynasty con Salem, canzone in cui ospitavano un’ospite d’eccezione come Cristina Scabbia – e che tra l’altro risultava tra le migliori del disco. In Nemesis, cambia l’ospite, ma non l’impostazione: il cantante Niccolò “Nick K” Cadregari duetta qui con Melissa VanFleet, giovane cantante statunitense che si è segnalata nell’ultimissimo periodo per il suo progetto solista. In un equilibrio tra potenza e melodia che funziona altrettanto bene.

Il primo lato è senza dubbio quello che brilla di più. E forse è anche ovvio, considerando le coordinate di base dei Genus Ordinis Dei: parliamo dello stesso mix di death metal sinfonico e metalcore che già impreziosiva Great Olden Dynasty. È un suono che funziona sia nei momenti non velocissimi ma abissali che compaiono spesso, sia in quelli più dinamici, in cui spunta un riffage con una punta di groove metal funzionale al contesto. Ma il lavoro migliore lo svolgono le orchestrazioni di Tommaso “Tommy” Monticelli: aiutano il tutto a essere più opprimente, plumbeo, e a dare a Nemesis una marcia in più in fatto di atmosfera.

Anche il lato melodico tuttavia è valido, sostenuto soprattutto dalla ospite, le cui parti sono di ottimo livello. Brillano in special modo i ritornelli, dimessi e con un bel retrogusto gothic – seppur più nell’atmosfera che nella musica, che rimane ancora parecchio oscura ed estrema. Ma anche gli altri momenti gestiti dalla VanFleet non sono niente male, come gli stacchi potenti presenti qua e là o le frazioni in cui la sua voce è protagonista su uno sfondo morbido, come all’inizio e al centro.

Soprattutto, però, a vincere è il contrasto tra le due anime diverse. È questo a rendere buono Nemesis, oltre al suo essere orecchiabile al punto giusto, specie in relazione al genere. Parliamo insomma di un singolo interessante e molto godibile: non farà gridare al miracolo, ma come canzone presa a sé stante funziona bene. Scelta azzeccata da parte dei Genus Ordinis Dei, perciò!

Tracklist:

  • Nemesis – 04:38

Lineup:

  • Niccolò “Nick K” Cadregari – voce e chitarra
  • Tommaso “Tommy” Monticelli – chitarra, tastiere, orchestrazioni
  • Steven F. Olda – basso
  • Richard Meiz –  batteria
  • Melissa VanFleet – voce (guest)

Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Genus Ordinis Dei

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