Avandra – Descender (2019)

La prima volta che il mondo ha sentito il nome Avandra correva l’anno 2017 ed il polistrumentista portoricano Christian Ayala presentava il suo progetto di one-man-band con l’album Tymora; da lì a poco, la sua terra verrà interessata dalla furia del devastante uragano Maria. Ayala decise così di lavorare a dei nuovi pezzi che potessero in qualche modo dare sfogo al senso di rabbia ed impotenza che quella tragedia aveva fatto scaturire in lui; collaborando con la Blood Records e soprattutto con altri tre musicisti, ha così realizzato Descender, un interessante lavoro prog dalle sfumature intense.

Nel nuovo disco dei “neonati” Avandra trasuda tutta la passione del leader per la sua idea di musica: le tracce proposte al suo interno non si perdono in sofisticati tecnicismi (seppure il livello dell’album sotto questo punto di vista sia più che buono) ma cercano di parlare direttamente all’anima dell’ascoltatore sperando di poter instaurare un rapporto con essa per trasmettere ogni singola emozione che l’autore ha provato. Questa comunicazione virtuale viene facilitata dalla performance vocale del frontman che, avvalendosi di brani fortemente incentrati sul melodico, sfrutta a pieno le potenzialità del suo particolare timbro per traghettarci nel suo mondo. Il risultato è un progressive alla continua ricerca di un’atmosfera per raccontarsi, che si pone a metà tra le cornici malinconiche e sognanti dei Riverside e le ritmiche decise ma mai troppo sfrontate degli Haken, i quali hanno peraltro prestato il loro Richard Henshall per una breve apparizione in questo lavoro. Il mood generale di Descender è senza dubbio più affine al primo dei due gruppi citati, e trova la sua natura in un metal che non ha paura di mostrare le sue più profonde sensazioni. Considerando che stiamo parlando di un gruppo alle prese con la sua prima pubblicazione è legittimo pensare che le premesse siano tra le migliori. L’intero album suona come fosse frutto di anni e anni di esperienza, ma probabilmente questo è dovuto alla solidità compositiva che proviene dalla mente dell’uomo che ha messo in piedi la realtà degli Avandra: come detto in precedenza è come se i brani riuscissero a costruire un legame con chi usufruisce del prodotto finale, dandogli la possibilità di vivere un’esperienza memorabile arricchita da un ottimo prog metal suonato con passione. Dopo essermi abbandonato per un’ora alle sonorità della band sudamericana personalmente non mi stupirebbe vederli fra qualche tempo annoverati fra i nomi più discussi sulla scena internazionale.  ma anche se tutto ciò non dovesse accadere, lanciarvi alla scoperta della loro proposta musicale e della loro storia è un favore che non dovreste negarvi.

Voto: 89/100

Francesco

Tracklist: 

  1. Beyond the Threshold: Part 1 – Helios Awakens
  2. Beyond the Threshold: Part 2 – Helios Deescends
  3. A Decision Must Be Made
  4. The Narrowing of Meaning – 11:06
  5. Even/You – 04:43
  6. Adder’s Bite – 13:13
  7. Derelict Minds – 07:21
  8. Q.E. – 04:21

Durata totale: 59:15

Lineup: 

  • Christian Ayala – voce e chitarra
  • Luis Javier Rivera Guilbot – chitarra
  • Gabriel Rodríguez Martinez – basso
  • Adrián Arroyo Schuck – batteria

Genere: progressive metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook degli Avandra

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