Embrace of Disharmony – De Rervm Natvra (2019)

Gli Embrace of Disharmony sono una band nostrana originaria di Roma, nata nel 2006 con idee ben chiare fin da subito. Infatti l’intenzione di una musica tetra e oscura è un concetto presente fin da subito. Con il secondo full-length che analizziamo oggi, De Rervm Natvra, hanno sicuramente ben impacchettato l’idea e soprattutto le influenze che sono portatrici dei loro ideali.

La prima traccia Prohoemivm / Lavdatio Epicvri è appunto il preludio del disco, ci introduce con una breve recitazione in latino con le due voci del gruppo, la maschile e la femminile, da subito in ottima sintonia. Successivamente una melodia di pianoforte dà inizio all’aspetto melodico del brano che vede un assolo di chitarra molto interessante, subito interrotta da scream e blast beat, insomma in due minuti ci viene presentato abbastanza tutto lo stile del gruppo; in poche parole un’ottima overture.

Si può sicuramente affermare che in tutte le tracce c’è un lavoro molto minuzioso alla base, l’accoppiata di cantanti è vincente; in molte tracce funziona benissimo soprattutto per le varie sfumature che riescono a dare grazie a growl e scream. La batteria ci grazia con dei piccoli fill anche nei momenti più lineari di dinamica, ma lo fa in modo da farli sembrare necessari in quel preciso punto. La chitarra ha una rosa di suoni fantastica, dei puliti a dir poco eccezionali, mi ha colpito molto. Il basso si mescola bene nel mix, insieme ai suoni di tastiera che escono solo nei momenti opportuni e si limitano a fare un ottimo sottofondo che comunque non viene mai surclassato dal resto. Le influenze che sicuramente si notano di più sono da un lato gli Opeth per la durezza delle canzoni e l’alternanza tra growl e pulito e per la presenza della chitarra acustica, dall’altro i Symphony X per le melodie più solenni e i cori armonizzati. Questa mescolanza tra progressive, neomelodico e death metal, risulta molto vincente. Per non tralasciare il fatto che è tutto accompagnato da testi latini che rendono il gruppo veramente unico e particolare.

I due brani che sicuramente mi hanno colpito di più sono De Pavore Mortis e De Captionibvs Amoris. La prima per le numerose dinamiche che ci sono, una prima atmosfera calma con le due melodie vocali che si intrecciano in un movimento armonioso. Successivamente c’è un ottimo crescendo che s’interrompe per lasciare spazio alla sezione strumentale nella quale mi sarei aspettato magari un assolo. Infine si arriva alla mia parte preferita, dove c’è un secondo crescendo dove la voce femminile gratta leggermente fino ad un apice dove si ritorna alla dolcezza per poi entrare in scena il growl profondo della voce maschile, un contrappunto eccezionale. La seconda mi ha colpito perché ho trovato tutto ciò che non ho trovato nella prima: un intro dirompente e un assolo di chitarra che prendesse in mano la situazione.

In conclusione è un album molto bello, specialmente se si è amanti del tetro e di cori da musica epica. Il lavoro che c’è dietro è enorme, essendo poi un gruppo italiano si diventa orgogliosi quando si trova dell’ottima musica da ascoltare.

Voto: 80/100

Giacomo DG

Tracklist: 

  1. Prohoemivm / Laudatio Epicvri – 02:55
  2. De Primordiis Rervm – 10:04
  3. De Motv Primordiorvm Rervm – 06:06
  4. De Infinitate Orbivm – 06:56
  5. De Mortalitate Animae – 08:01
  6. De Pavore Mortis – 06:22
  7. De Captionibvs Amoris – 06:10
  8. De Formatione Orbis – 08:19

Durata totale: 54:53

Lineup: 

  • Matteo Salvarezza – voce e chitarra
  • Gloria Zanotti – voce
  • Leonardo Barcaroli – basso
  • Emiliano Cantiano – batteria

Genere: progressive metal
Sottogenere: extreme progressive metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook degli Embrace of Disharmony

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