Imago Imperii – Fate of a King (2019)

Il quintetto bolognese degli Imago Imperii torna in studio dopo il buon esordio Legendaria (2015)  e con Fate of a King prova ad elevare la proposta stilistica ad un nuovo livello. Il segno più evidente di discontinuità e di crescita rispetto al lavoro precedente è rappresentato da una maggiore cura in fase di produzione, che non potrà che conoscere un incremento anche grazie al supporto della Lion Music (produttori, tra gli altri, anche dei celebri Iron Mask).

Il mix tra symphonic e power che aveva caratterizzato il primo full-length della formazione emiliana si rivela ancora una volta la scelta giusta e riesce a garantire solidità alla struttura compositiva, che giova in misura massiccia di una certa omogeneità. A dettare il tempo sono delle ritmiche aggressive che aprono la strada a dei brani prevalentemente impostati sul melodico, nel corso dei quali trovano spazio una serie di assoli veramente azzeccati. I leggeri richiami medievali sono però la sfumatura che dona a questo album un’atmosfera unica, permettendogli di raccontare gli scontri tra l’impero romano e gli anglosassoni all’inizio del secondo millennio dopo Cristo. Il carattere storico di cui si riveste l’opera degli Imago Imperii è una componente di notevole importanza e va sottolineata la capacità del gruppo di inserire la propria interpretazione del power sinfonico all’interno di un contesto che per le band di questo genere è sempre stato estremamente prolifico. Il gruppo riesce inoltre a dimostrare la sua enorme crescita in un lasso di tempo relativamente breve, giocando bene sui suoi punti di forza e aggiustando il tiro sulle sbavature passate. A questo proposito, Fate of a King è un disco godibile anche sul piano tecnico e vive di ottimi spunti in svariati passaggi; la chitarra di Luke Fortini è la protagonista indiscussa della scena, trovandosi a dover ricoprire un ruolo importante in una serie di brani evidentemente costruiti attorno a questo prezioso strumento. Quello che ci siamo trovati davanti quest’anno è un album che racconta dei giganteschi passi avanti di una lineup capace di restituire alle orecchie degli appassionati un metal non di certo innovativo ma dannatamente efficace, disegnato con creatività e consapevolezza dei propri mezzi. A metà fra il virtuosismo e la melodia, con una nota di memoria storica, lo stile elegante degli Imago Imperii non può che farci presagire un roseo futuro costellato da altri lavori degni di nota che saremo ben lieti di analizzare.

Voto: 82/100

Francesco

Tracklist: 

  1. The Tapestry – 01:46
  2. Saxon Warriors – 04:47
  3. Kingdom’s United – 04:41
  4. Fate of a King – 05:46
  5. The Landing – 01:08
  6. Battle at Stamford Bridge – 05:57
  7. Conqueror – 05:43
  8. Marching for Hope – 04:17
  9. King’s Nightmare – 02:45
  10. Harold Rex – 08:58
  11. End of an Era – 05:33
Durata totale: 51:21
Lineup: 
  • Gwarner – voce
  • Luke Fortini – chitarra
  • Ivanhoe – tastiera
  • Mick – basso
  • Iskandar – batteria
Genere: symphonic power metal
Sottogenere: epic power metal

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