Wheels of Fire – Begin Again (2019)

I Wheels of Fire sono una rock band italiana nata all’incirca dieci anni fa da un’idea di Davide “Dave Rox” Barbieri (voce) e Stefano Zeni (chitarra) e Begin Again è la loro terza pubblicazione ufficiale. Dopo due lavori che hanno permesso loro di farsi conoscere nel panorama nostrano, sembra che i sei vogliano spingere sull’acceleratore per cementificare il loro stile ed unirsi al novero delle band più promettenti della nostra nazione.

L’hard rock portato alle nostre orecchie dal sestetto appartiene per suoni e caratteristiche all’ambiente AOR e mette al centro della scena la melodia, che alla maniera di Aerosmith e Boston (per citarne due tra i più noti) si rende protagonista con ritornelli pieni di cori e giri armonici non troppo complessi; questi ultimi favoriscono l’ottima performance della chitarra solista di Zeni, lasciata libera di spaziare tra diverse tecniche senza mai risultare eccessiva o banale. Il ritorno dei Wheels of Fire sette anni dopo l’ultimo disco va a perfezionare gli aspetti meno convincenti di Up for Anything, limando alcune sfaccettature che nel predecessore avevano fatto sorgere qualche dubbio: in primo luogo dal punto di vista compositivo lo stile della band non varia poi così tanto, ma l’inserimento di alcuni dettagli nel suono, unito ad una maturazione significativa nel songwriting, permette ai nostri di esprimere al massimo delle sue potenzialità un rock suonato con ordine e diligenza che non esce dai suoi canoni ma riesce comunque a catturare l’attenzione; sul piano tecnico invece la scelta di reinterpretare uno stile così attempato in tempi moderni è tradotta con degli effetti che fanno apparire Begin Again come un disco uscito qualche decina di anni fa, rendendo palese la volontà della band di calarsi in un’epoca che ha regalato alla musica internazionale opere dal valore incalcolabile. Barbieri e soci sembrano essere perfettamente consapevoli dei propri mezzi e sono padroni della proposta che avanzano nei confronti del genere di riferimento, ma pur non avendo come obiettivo l’innovazione dello stesso sanno come ritagliarsi il proprio spazio e rendersi riconoscibili. La voce del frontman poi è senza dubbio uno dei tratti caratteristici di questa opera: navigando con leggiadria fra le suadenti ritmiche di questo nuovo lavoro accompagna l’ascoltatore nel viaggio acustico alla scoperta delle atmosfere ora aggressive, ora dolci, del nuovo lavoro a firma Wheels of Fire. In sostanza, con una serie di pezzi ben architettati e sicuramente pensati anche per essere suonati dal vivo la band si sta costruendo un repertorio davvero niente male che rappresenta a pieno la propria identità. Anche se con lo sguardo tende sempre ai miti del passato, il futuro dei sei musicisti italiani capitanati dall’allievo di Michele Luppi (Vision Divine, fra gli altri) sembra avere delle ottime potenzialità.

Voto: 80/100

Francesco

Tracklist: 

  1. Scratch That Bitch – 03:20
  2. Lift Me Up – 03:04
  3. Tonight Belongs to You – 04:07
  4. Done for the Day – 03:33
  5. For You – 05:35
  6. Keep Me Close – 03:53
  7. Heart of Stone – 03:08
  8. You’ll Never Be Lonely Again – 03:51
  9. Another Step in the Dark – 04:05
  10. Call My Name – 05:03
  11. Can’t Stand It – 04:06
  12. Wheels of Fire – 03:21 (bonus track)

Durata totale: 47:06

Lineup:

  • Davide “Dave Rox” Barbieri – voce
  • Stefano Zeni – chitarra
  • Federico De Biase – tastiera
  • Marcello Suzzani – basso
  • Fabrizio Uccellini – batteria

Genere: hard rock
Sottogenere: melodic hard rock
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook degli Wheels of Fire

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