Infrared – Back to the Warehouse (2019)

A sei anni dalla reunion i canadesi Infrared sono tornati in studio per la registrazione di un EP, Back to the Warehouse, che segue i due ottimi full-length usciti nel corso di questi anni. Il gruppo è dedito ad un thrash duro e puro che attinge le sue influenze solo da questo ambiente, esaltandone la componente ritmica.

Il tentativo messo in atto dalla band nordamericana è di richiamare il filone del thrash classico degli anni ottanta: band come i Megadeth sembrano infatti essere la maggiore fonte di ispirazione per molteplici aspetti come l’utilizzo del basso e le ritmiche eseguite dalle chitarre. Nel cercare di ricreare quell’atmosfera però gli Infrared perdono molto della propria identità e molto spesso ricadono nel citazionismo più scarno. Se è vero che spesso quello che definisce tanti gruppi impegnati nella stessa missione è proprio il suono proveniente da quell’epoca, mostrare la propria capacità attraverso la reinterpretazione di quello stesso stile dovrebbe essere comunque l’obiettivo primario di una band che lo usa come pilastro del proprio songwriting. Sul piano tecnico l’album è soddisfacente e non soffre di particolari criticità; forse questo aspetto preso singolarmente riesce a dare una scintilla a cinque brani suonati con passione ma completamente intinti di “già sentito”. Il suono che il quartetto porta alle nostre orecchie è quasi sicuramente un retaggio del periodo di attività conosciuto dalla band qualche decennio fa, il che rende comprensibile la scelta stilistica effettuata; ma nel momento in cui la maggior parte della produzione vede la luce circa trent’anni più tardi il thrash è stato ormai raccontato in tantissime sfumature diverse e c’è il rischio concreto che un album di qualità come questo passi inosservato. Anche se non aggiungono nulla di nuovo, i pezzi contenuti nell’EP riescono a catturare l’attenzione dei fan del genere perché funzionano sotto ogni punto di vista o quasi. Fatta eccezione per qualche scelta compositiva che stona col quadro generale le soluzioni trovate da Kamal e soci sono sufficientemente eterogenee ed esaltanti, contribuendo a mantenere vivo l’interesse dell’ascoltatore. Se il gruppo riuscisse ad abbandonare questo attaccamento viscerale agli anni d’oro del thrash in favore di una sua rivitalizzazione potrebbe aprirsi nuove strade finora inesplorate, ma per il momento ciò che resta è  solo un potenziale inespresso.

Voto: 62/100 (voto massimo per gli EP)

Francesco

Tracklist: 

  1. Meet My Standards – 04:58
  2. One Mouth Faces – 05:03
  3. Hate Today, Despise Tomorrow – 05:18
  4. Animated Realities – 06:09
  5. Wratchild – 03:51

Durata totale: 25:19

Lineup: 

  • Armin Kamal – voce e chitarra
  • Kirk Gidley – chitarra
  • Mike Forbes – basso
  • Al Groulx – batteria

Genere: thrash metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale degli Infrared

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