The Odious – Vesica Piscis (2019)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEVesica Piscis (2019) è il secondo album degli americani The Odious.
GENEREDi base death metal e deatchore che incontrano il progressive, ma c’è anche molto altro.
PUNTI DI FORZAUna grande varietà di spunti e di idee, in una scaletta che sorprende sempre in maniera sempre diversa.
PUNTI DEBOLIQualche basso qua e là.
CANZONI MIGLIORIRepugnant (ascolta), Hastor the Shepard Gaunt (ascolta), 物の哀れ (Mono no Aware) (ascolta)
CONCLUSIONIVesica Piscis è un album suggestivo e di livello molto alto: piacerà di sicuro a chi ama i generi mescolati dai The Odious.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
81
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I The Odious sono un gruppo americano nato nel 2007 da componenti, all’epoca, dalla giovanissima età.
Nel 2011 e 2012 hanno pubblicato corrispettivamente un EP e il primo full-length; dopo 7 anni di assenza totale dalla scena metal sono tornati con un lavoro fantastico, Vesica Piscis, pieno di idee tutte diverse tra loro, originali e molto affascinanti.

L’album si apre con Scape, brano che ci introduce al disco in maniera particolare, grazie ad una sinfonia di pianoforte che si interrompe e ci lascia a dei rumori ambientali. Lentamente ci abbandonano alla prima vera traccia, Repugnant, che con un bellissimo riff e un gioco stereofonico ha un’entrata d’effetto veramente gradevole. All’interno di questo brano si trovano due parti veramente degne di nota: l’assolo e il finale; il primo è veramente gustoso con una melodia ricca e con un’ultima parte discendente monocromatica che crea un effetto molto sfizioso, mentre il finale è essenzialmente il breakdown della canzone ma mi ha colpito più il climax per quest’ultimo fa rendere benissimo il suddetto. La traccia successiva, Arbiter of Taste, risulta un pelo sottotono rispetto alla precedente, ma comunque ha degli ottimi punti salienti come la linea vocale pulita e anche qui il breakdown veramente trascinante.
A seguire nella tracklist c’è Glowjaw per calmare le acque in maniera egregia, anche se il brano non mi è piaciuto molto personalmente, comunque si lega in maniera ottima a Hastor the Shepard Gaunt traccia molto più tendente al groove metal, l’intro in 8-bit della batteria è fenomenale. La traccia è molto lineare ma non scontata, la struttura consiste in due parti entrambi “crescenti” una dall’inizio alla metà per poi calmarsi, mentre l’altra è la costruzione del finale che nel suo apice più alto dà inizio a Vesica Piscis in maniera fluida, impossibile accorgersi del cambio. La canzone è piuttosto semplice, i ritornelli armonizzati alla Alice in Chains sono veramente azzeccati, con il sound generale della traccia hanno un effetto ottimo. Fin qui sono sempre stato soddisfatto dei finali di tutte le canzoni, qui c’è il primo fade-out, sono rimasto deluso.
Heavy Rhetoric è una traccia spasmodica, ad ogni cambio di riff la traccia diventa sempre più pazza. Un susseguirsi di una costante delirio in continuo cambiamento. Successivamente c’è 物の哀れ (Mono no Aware), dall’atmosfera calma, si ondeggia tra strofe e ritornelli con una struttura semplicissima, come al solito nel finale riescono a costruirne uno veramente degno per la canzone grazie al breakdown posto praticamente alla fine anziché prima dell’ultimo ritornello, in questo caso la struttura funziona molto bene. In Misure and Malignment all’inizio potrebbe sembrare una traccia un po’ anonima, ma quando entra in gioco uno shuffle pulito tutto si inverte, la canzone acquisisce un groove calmo ma trasportante. Con un finale deciso i The Odious ci lasciano all’ultimo brano, Fix, che si può suddividere in tre parti. La prima è una melodia lenta e malinconica che si evolve nella seconda parte più energica verso metà canzone; successivamente come in Finally Free dei Dream Theater si interrompe tutto inaspettatamente e si sentono rumori di passi di un uomo che prende una chitarra e si mette ad arpeggiare il finale di questa canzone, inaspettato e piacevole.

In conclusione, il disco è di un livello molto alto, ogni traccia ha il suo perché e riesce a sorprendere in modo sempre diverso. Molti picchi alti e pochi bassi, personalmente è molto suggestivo, anche se temo che qualcuno possa trovarlo ripetitivo, ma penso piacerà a molti.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Scape02:36
2Repugnant04:51
3Arbiter of Taste06:36
4Glowjaw04:37
5Hastor the Shepard Gaunt05:04
6Vesica Piscis06:06
7Heavy Rhetoric03:50
8物の哀れ (Mono no Aware)06:49
9Misuse and Malgnment03:35
10Fix06:26
Durata totale: 5=:29
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Patrick Jobevoce harsh, pianoforte (traccia 4)
Spencer Linnvoce clean, chitarra, basso (tracce 1, 4-7, 9 e 10)
Austin Haagbasso (tracce 2 e 3)
Garrett Haagbatteria
OSPITI
Aaron Sternmoog (traccia 4)
Michael Blyebasso (traccia 8)
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Mind Eraser PR

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