Sacrilege [UK – NWOBHM] – The Court of the Insane (2019)

Dopo aver pubblicato tre demo a cavallo fra il 1983 ed il 1984 la formazione inglese dei Sacrilege è rimasta inattiva per circa trent’anni, ma la notevole quantità di materiale registrata da Bill Beadle (chitarrista e cantante della band) nel triennio 2009-2012 ha dato vita ad una reunion che è riuscita a produrre ben sette album in soli otto anni. Il settimo, The Court of the Insane, è uscito lo scorso 2 agosto.

La band affonda le sue origini nel periodo di maggiore diffusione della NWOBHM, quindi come è facilmente intuibile l’ispirazione stilistica è figlia delle sonorità peculiari dell’epoca. Tuttavia, come spesso abbiamo avuto modo di ricordare su queste pagine, non sempre la riproposizione di un’idea di metal ormai desueta e lontana dalle nuove tendenze è garanzia di qualità: il percorso intrapreso dai Sacrilege per provare a raccontare un genere attempato come l’heavy risulta poco efficace nella misura in cui la fantasia non è il punto forte della produzione recente della band. Nel caso del disco uscito quest’anno, nessun pezzo riesce mai veramente a decollare o lasciare qualcosa di sé. L’impressione è che un numero così elevato di dischi in una finestra temporale ristretta sia stata una forzatura non necessaria che ha compromesso la qualità del progetto; a farne le spese sono soprattutto le ritmiche e più in generale la struttura scelta per costruire i brani presenti nei lavori della band, che offrono pochi spunti sul piano delle performance strumentali. In un momento storico nel quale l’heavy metal più classico ritorna in voga attraverso le idee fresche e creative di giovani gruppi provenienti da ogni angolo del mondo, The Court of the Insane suona come un’opera dai colori spenti senza una direzione vera e propria. A chiudere il quadro, una prestazione vocale poco esaltante di Beadle è un difetto che non aiuta a migliorare la situazione, e mette la firma su un disco nato da idee parecchio confuse. Una possibile soluzione alla crisi creativa del gruppo britannico potrebbe sicuramente nascere nel momento in cui quest’ultimo deciderà di prendere una pausa e pensare al lavoro successivo con una maggiore cautela, accompagnando la creazione dello stesso con la consapevolezza che se si vuole avere voce in capitolo nel panorama contemporaneo occorre innanzitutto partire da un’idea rinnovata del genere di riferimento. Di esperimenti che hanno avuto successo nel ricreare atmosfere risalenti a qualche decennio fa siamo stati testimoni più volte di questi tempi, ma il settimo capitolo della travagliata carriera dei Sacrilege fallisce sotto qualunque aspetto.

Voto: 50/100

Francesco
 
Tracklist: 
  1. Celestial City – 06:04
  2. Lies – 03:39
  3. The Court of the Insane – 06:01
  4. Bring Out Your Dead – 06:19
  5. Depression – 04:50
  6. No Bequeath – 07:20
  7. The Prophet – 05:44
  8. Unhinged Mind – 06:42
  9. I Can Hear the Silence – 04:45
  10. Ride Free – 03:48
Durata totale: 55:12
 
Lineup: 
  • Bill Beadle – voce e chitarra
  • Eddie Webb – chitarra
  • Jeff Rolland – basso
  • Neil Turnbull – batteria
Genere: heavy metal
Sottogenere: NWOBHM
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Sacrilege

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