Hunting the Beast – When Night Falls… (2018)

Per chi ha fretta:
When Night Falls… (2018), secondo album dei fanesi Hunting the Beast, è un lavoro discreto e interessante. Pur senza grande originalità, il death metal del gruppo, con influssi a tratti brutal ma altrove anche dal black e da altre fonti, punta soprattutto sull’impatto: un intento che gli riesce anche piuttosto bene. Dall’altro lato però il disco soffre di una registrazione piuttosto secca e soprattutto di una certa omogeneità, che nella scaletta non consente a tutto di spiccare. In pieno ci riescono solo la title-track e Killers of Killer, oltre che, in parte, Into the Abyss e Practice for Humiliation; le altre non brillano, seppur in generale abbiano un buon impatto. Per questo, pur non essendo eccezionale, When Night Falls… si rivela alla fine discreto e onesto: la sua potenza potrà risultare godibile ai fan del genere degli Hunting the Beast!

La recensione completa:
Dietro a questa recensione, c’è una storia un po’ diversa rispetto al solito. In origine, doveva essere realizzata da un altro collaboratore di Heavy Metal Heaven, non da me: tuttavia, per un disguido mi è capitato di dovermi occupare di questo gruppo poche settimane prima della data prevista di uscita della recensione. Un bel disagio per me, che di solito amo preparare con molta più calma e molti più ascolti i miei pezzi: tuttavia, alla fine ho deciso di farla lo stesso. Non è solo senso del dovere – se prometti una recensione a chi ti invia una richiesta, poi è giusto mantenere la parola: c’è anche da dire che ho trovato la band in questione, gli Hunting the Beast, abbastanza interessante. Nata nel 2012 a Fano, in provincia di Pesaro-Urbino, a oggi ha pubblicato due dischi; l’ultimo, When Night Falls…, è uscito autoprodotto nel 2018, per poi essere ripubblicato a giugno scorso da Hellbones Records. Si tratta di un disco che non fa gridare al miracolo, ma coinvolge in maniera discreta grazie a un death metal non originalissimo ma di gran impatto: è il principale intento degli Hunting the Beast, che a tratti si spingono verso lidi brutal. Altrove però When Night Falls… ingloba altre influenze: a volte la sua musica è contaminata dal death tecnico, altrove addirittura da doom e deathcore. L’influsso maggiore è però quello black: non determinante, è però presente ogni tanto lungo la scaletta, e il suo uso è peculiare. Gli Hunting the Beast non lo utilizzano per creare oscurità, come spesso accade in casi di connubi simili, quanto per rendere la propria musica più acida e dissonante. Quello di When Night Falls… peraltro è uno stile molto ben amalgamato, in cui ogni influsso si compenetra bene con gli altri: merito anche di una scrittura competente, supportata dal giusto livello tecnico, seppur non brilli troppo. È proprio questo, dall’altro lato, il principale difetto dei fanesi: se nel disco i pezzi buoni sono molti, pochi si rivelano significativi, mentre gli altri non riescono a spiccare troppo, anche a causa di una certa omogeneità. In più, When Night Falls… soffre di una registrazione troppo secca per i miei gusti: limita un po’ l’impatto degli Hunting the Beast, specie nei frangenti più violenti, il che non è un fatto lieve visto che la band ci punta tanto. Ma non incide neanche troppo su un disco che svolge bene il compito per cui è stato progettato: nonostante tutto, coinvolge con la sua potenza, un po’ di mestiere ma spesso con una discreta ispirazione alle spalle.

Visto che, come ho già detto all’inizio, non mi è stato possibile preparare la recensione coi giusti tempi, stavolta ho preferito evitare il solito track by track ed essere più sintetico. Non che ci avrei speso molte righe anche nella mia maniera più classica: parliamo infatti di un lavoro breve con tanti pezzi corti, seppur a volte siano piuttosto complessi. In tal senso, è esemplare Into the Abyss, che inizia con l’attacco più black metal di tutto il disco, mentre il death torna solo in seguito. Sono molte le sue sfaccettature e i cambi di tempo: anche questo contribuisce a renderla molto buona, poco dietro ai picchi del disco. Gli Hunting the Beast beneficiano della stessa abilità con When Night Falls…, che brilla per la sua alternanza tra tratti convulsi e death, rabbiosissimi, e altri invece in mid tempo, truci con loro influenze thrash. Un pezzo in cui la band fanese dimostra una buona abilità di songwriting, che le consente di creare qualcosa di complesso ma ben curato; tuttavia anche quando va sul semplice non è malaccio, come dimostra invece Killer of Killers. Possiede un grandissimo impatto, ma al tempo stesso riesce anche a catturare, grazie a ritornelli di facile assimilazione, almeno in relazione al death metal. Con un ottimo equilibrio tra frazioni più feroci e altre più rallentate, è il brano che insieme alla title-track spicca di più all’interno della scaletta.

Da citare poi c’è anche Practice for Humiliation, un episodio sperimentale con continue variazioni: al suo interno non ci sono solo venature black, ma anche groove, death metal tecnico, deathcore e chi più ne ha più ne metta. C’è qualche momento morto, ma tutto sommato è ben riuscito: non sarà eccezionale, ma lascia ben sperare che in futuro gli Hunting the Beast siano capaci di trovare una personalità più forte. A parte questo quartetto, come già accennato in When Night Falls… c’è poco che riesca a mettersi davvero in mostra. Tuttavia, è un problema non troppo incisivo, visto che pezzi come la feroce Scheduled Apocalypse, l’atmosferica Hunting the Beast Pt. 2 (Rise of Antagonist) e la convulsa Sawboss impattano a dovere. Certo, c’è anche spazio per qualche episodio meno bello,come per esempio Arms Dealer, che sa un po’ di già sentito, o come Daemonic Saeduction, che ha ben poco mordente. Sono però solo due episodi storti, che ci possono stare in una scaletta di lunghezza media come quella del disco, e non affossano troppo il resto.

Per concludere, When Night Falls… non farà gridare al miracolo; a parte questo però è un onesto album di death metal, potente e che sa intrattenere nella sua mezz’ora scarsa. Certo, a giudicare dalle sue tracce gli Hunting the Beast hanno ancora margini per crescere, maturare e quindi fare meglio. Per ora però direi che il frutto dei loro sforzi sia già godibile: ecco perché, se ti piace il genere, di sicuro dar loro una chance non sarà un errore!

Voto: 73/100


Mattia

Tracklist:

  1. Scheduled Apocalypse – 03:39
  2. Hunting the Beast pt. 2 (Rise of the Antagonist) – 02:57
  3. When Night Falls… – 02:35
  4. Into the Abyss – 02:39
  5. Sawboss – 02:59
  6. B33920 – 01:55
  7. Daemonic Seduction – 02:42
  8. Killer of Killers – 02:38
  9. Arms Dealer – 02:15
  10. Practice for Humilation – 04:10

Durata totale: 28:29

Lineup: 

  • Daniel – voce
  • Pietro – chitarra
  • Enrico – basso
  • Giampaolo – batteria

Genere: death metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook degli Hunting the Beast

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