Domande e Risposte – 5Rand

INTRODUZIONE

Un album solido e di ottima qualità: così, alla fine dello scorso anno, avevo giudicato Dark Mother, secondo album dei romani 5Rand. Vista anche la gentilezza che la band ha dimostrato nei miei confronti, proporre alla band di rispondere alla nostra rubrica “Domande e Risposte” è stato un piacere per me. Ne è scaturita un’intervista stringata ma a mio avviso molto interessante, a cui hanno partecipato la cantante Julia Elenoir, il chitarrista Pierluigi Carocci e il bassista Riccardo Zito.

LOGO DEL GRUPPO
Clicca per aprire
  
MATTIA LORONI:Per prima cosa, vi va di raccontare la vostra storia ai lettori di Heavy Metal Heaven?
PIERLUIGI CAROCCII 5RAND sono una band metal di Roma e provincia. Il gruppo nasce da una mia idea di alcuni anni fa, che però prenderà una forma davvero stabile soltanto nel 2015 con l’ingresso di Julia e Riccardo. Quindi, nel 2017 abbiamo pubblicato il nostro primo album Sacred/Scared, che abbiamo suonato in giro per l’Europa negli ultimi due anni ed a cui ha fatto seguito Dark Mother, uscito a Settembre.
Circa il nome 5RAND, come molti dei lettori sapranno, è una moneta della Repubblica del Sudafrica. Mentre stavo cercando un nome per il gruppo, mi venne regalata come portafortuna. Mi piacque il disegno e il nome mi sembrò originale e di effetto, dunque lo scelsi anche per la band.
MATTIA LORONI:Dark Mother è uscito lo scorso sei settembre: dopo questi mesi passati, potrete forse trarne già un bilancio. Come è stato recepito dalla critica di settore, e come dal vostro pubblico?
JULIA ELENOIRSiamo molto soddisfatti di aver ricevuto ottimi feedback da parte di entrambi. Oltre alle recensioni positive, di cui non possiamo che essere orgogliosi, e all’apprezzamento di persona o di fan che ci scrivono, siamo particolarmente felici che più di qualcuno in diverse parti del mondo abbia incominciato ad includerci nelle proprie playlist su Spotify, YouTube, etc. che altri utenti a loro volta sentiranno. Questo ci aiuta molto a farci conoscere da nuove persone ed è, almeno ad oggi, il futuro della diffusione della musica che, come tante altre attività del nostro tempo, sta vivendo una tendenza alla disintermediazione grazie a, o a causa di, internet.
MATTIA LORONI:Una delle primissime cose che si nota ascoltando il disco è il suo equilibrio: ci sono tanti momenti d’impatto e di gran rabbia, ma anche tanta melodia e una buonissima profondità emotiva. È stata una caratteristica su cui vi siete concentrati in particolare in fase di composizione, su cui avete passato molto tempo, o vi è venuta naturale?
PIERLUIGI CAROCCIInnanzitutto ti ringraziamo per l’apprezzamento. È sicuramente un aspetto a cui teniamo molto e che pensiamo renda un pezzo dinamico e interessante. Proprio per questo valore intrinseco che gli attribuiamo, una nostra canzone deve nascere già con almeno qualche elemento di questa caratteristica, che poi va naturalmente limata e adattata alla singola canzone con un lavoro che richiede certamente del tempo.
MATTIA LORONIDark Mother si rivela grandioso anche dal punto di vista del suono, per quanto mi riguarda eccellente, paragonabile alle grandi produzioni internazionali. È stato lungo il lavoro per arrivare a questo livello?
PIERLUIGI
CAROCCI:
Ancora grazie per il complimento. Di fatto è una grande produzione internazionale su cui hanno lavorato eccellenti professionisti come Marco Mastrobuono e Jens Bogren, la cui esperienza ed i gruppi con cui hanno lavorato assicurano la qualità del lavoro.
MATTIA LORONI:I quattro pezzi del disco che ho apprezzato di più sono stati Embrace the Fury, The Awakening, Old Angel Midnight e Before the Flood. Avete qualche aneddoto da raccontarci su qualcuno di questi brani, sui loro testi o sulla loro fase di composizione?
RICCARDO
ZITO:
Per quanto riguarda i testi, Dark Mother è una sorta di concept album in cui abbiamo voluto inserire una tematica comune e sottesa in ogni brano, per quanto sempre in modo ed intensità differente nei vari brani. L’idea di fondo, l’oscura madre a cui fa riferimento il titolo, è la natura disprezzata e abusata dall’uomo che, come ultima possibilità di sopravvivenza in seguito ad una gangrena, decide di eliminare la parte infetta, ossia il genere umano stesso. Per quanto riguarda le canzoni da te nominate, c’è una particolarità interessante su Before the Flood, che è stata ispirata dall’omonimo documentario/denuncia realizzato da Leonardo Di Caprio e che consigliamo veramente a tutti di vedere, se ancora non l’avete fatto, per rendersi conto di cosa sia l’emergenza climatica in cui ci troviamo e come ciascuno di noi possa e abbia il dovere di fare qualcosa per affrontarla.
MATTIA LORONI:Domanda che faccio sempre: quali sono i gruppi che, secondo le vostre opinioni, influenzano di più la musica dei 5Rand?
JULIA ELENOIR:Cominciamo col dire che sono tanti! La nostra musica ha diverse anime e ciascuna ha i propri punti di riferimento, come Slipknot e Gojira solo per citare dei nomi più recenti, oppure Fear Factory e At the Gates invece per la vecchia guardia
MATTIA LORONI:Altra domanda solita per me: ci sono band anche lontanissime da groove, death e dal metal in generale che però amate, o addirittura che riescono a influenzarvi?
RICCARDO ZITO:Assolutamente sì e ciascuno di noi ha le proprie! Personalmente amo molto il progressive per la sua ricchezza compositiva e la cura dei suoni; sono sicuramente molto influenzato da gruppi come i Rush o, per citare anche un nome recente, dai Leprous.
MATTIA LORONI:Nonostante l’esistenza di ottime band come la vostra, capacissime di fugare i pregiudizi di chi voglia farlo, una parte del pubblico metal è ancora reticente nei confronti delle cantanti di sesso femminile, specie se cantano con voce “harsh” in ambiti più estremi. Vi sono mai capitati fastidi o disagi per colpa di questo fatto? E in generale, secondo voi perché nel metal, più aperto e progressista sotto tanti altri punti di vista, ancora non si è raggiunta una vera parità dei sessi?
RICCARDO ZITOSicuramente ci sono tanti pregiudizi e tutti noi dobbiamo lottare per superarli, non solo nella comunità metal ma nella società in generale. Credo sia un atteggiamento orrendamente maschilista (ma non per questo non condiviso anche da molte donne), oltre che incredibilmente stupido, quello di disprezzare le donne che condividono una passione più diffusa tra i maschi. Personalmente penso che questi atteggiamenti da macho nascondano una insicurezza che si manifesta in questi pregiudizi passivo-aggressivi.
MATTIA LORONI:Vi va di raccontarci quali sono i piani dei 5Rand per il prossimo futuro?
JULIA ELENOIR:Nei prossimi 2-3 mesi abbiamo qualche concerto in programma in giro per la penisola e parteciperemo ad un festival dedicato alle voci femminili in Olanda a Febbraio, dopo di che stiamo cercando di organizzare un tour europeo in primavera, mentre a Novembre saremo in Gran Bretagna per alcune date. Seguite i nostri canali social per conoscere le date esatte!
MATTIA LORONI:L’ultima risposta è sempre a piacere. Chiudete pure questa intervista come meglio preferite.
5RAND:Grazie davvero ai lettori di Heavy Metal Heaven del tempo dedicatoci e alla redazione dello spazio concessoci! Come appena detto, seguiteci sui nostri social per rimanere aggiornati e speriamo di vederci presto in qualche live!
RECENSIONI DI HEAVY METAL HEAVEN SUL GRUPPO:

Dark Mother

SCOPRI IL GRUPPO SU:

Sito ufficiale
Facebook
Instagram
Bandcamp
Youtube
Spotify
Metal-Archives

LA COPERTINA DI DARK MOTHER
LA LINEUP DEI 5RAND

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento