Singolo: Witness dei Black Absinthe

SCHEDA DEL SINGOLO
Per chi ha fretta
IL SINGOLO IN BREVEWitness (2019) non è quello che mi aspettavo dai Black Absinthe: a tanti anni dal loro precedente Early Signs of Denial (2016) speravo in qualcosa di più corposo. Tuttavia, se preso a sé stante è un singolo niente male, non troppo significativo ma piacevole!
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Ho già avuto a che fare con i canadesi Black Absinthe in passato: nel lontano 2016, avevo osannato il loro mini-album Early Signs of Denial, tanto da includerlo nei migliori recensiti quell’anno nel nostro Best of Requests. All’epoca, li avevo apprezzati non solo per la loro bravura, ma soprattutto per la loro originalità nel mescolare hard ‘n’ heavy, doom, punk e altri influssi, anche estremi, in un suono convincente, spontaneo, solido. Purtroppo, da allora la band non ha avuto molte occasioni per mettere in mostra la propria personalità.

In effetti, proprio da quell’anno i Black Absinthe sono spariti dai radar, almeno a livello discografico: il silenzio è durato fino allo scorso 8 novembre, data in cui il gruppo ha pubblicato un nuovo singolo, Witness. Un po’ poco, considerando che almeno io avrei preferito ascoltare qualcosa di più lungo da parte dei canadesi. E anche per il fatto che il brano in questione non è troppo significativo: almeno, se fosse la porta d’accesso di un ascoltatore che non li ha mai ascoltati per la band, non ne rimarrebbe troppo impressionato, almeno a livello stilistico.

Sì, perché rispetto alle influenze sentite in Early Signs of Denial, Witness è molto più spoglio. Non c’è la componente estrema e anche quella doom è un po’ nascosta: rimane un pezzo di hard ‘n’ heavy sì eclettico e con influssi punk, ma tutto sommato non brilla per originalità. Per fortuna, andando al di là di questa considerazione, per me che ho già avuto occasione di conoscerli si tratta di un pezzo valido: seppur in maniera poco appariscente, mostra ancora la natura eclettica dei canadesi.

Per esempio, sono particolari le venature presenti all’interno dei bridge: non ci si accorge a un ascolto distratto, ma sono presenti influssi addirittura black metal. Tuttavia, è solo uno dei tanti dettagli che costellano una canzone in apparenza semplice: Witness è tutta ben riuscito, a partire dalle strofe, potenti e con influssi thrash/groove ma anche punk che danno loro una bella carica. E lo sono i ritornelli, orecchiabili al punto giusto e divisi a metà tra momenti più potenti e altri più melodici. Una divisione che si ritrova anche nei momenti strumentali, in particolare nella vorticosa sezione centrale.

Insomma, forse non spiccherà molto, e quindi non sarà la scelta migliore per un singolo a sé stante; tuttavia, sono convinto che, se giudicato nella sua essenza, Witness sia una buonissima canzone. Certo, dai Black Absinthe mi sarei aspettato qualcosa di più, non in fatto di qualità quanto piuttosto in lunghezza: dopo tanti anni, sarebbe stata meglio la pubblicazione almeno di un EP, se non di un full-length, il primo vero e proprio da parte loro. Continuerò ad aspettare: intanto però, se ti piace il metal più istrionico, ti consiglio di fare un pensierino su questo singolo. Anche se, come detto, ritengo Early Signs of Denial un punto di partenza migliore per la musica dei canadesi!

DATI DEL SINGOLO
TRACKLIST
 Witness04:22
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Jack Cerrevoce e chitarra
Kyle Scarlettbasso
Austin Hendersonbatteria
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Asher Media Relations

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