Barad Guldur – Frammenti di Oscurità (2019)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEFrammenti di Oscurità (2019) è il primo full-length dei bergamaschi Barad Guldur. 
GENEREUn folk metal di stampo celtico che però spesso si ibrida con tratti da heavy metal classico.
PUNTI DI FORZAUn suono sfaccettato e quasi atipico, un punto di vista interessante sul genere, un’ottima produzione.
PUNTI DEBOLIAlcuni passaggi non riusciti alla perfezione
CANZONI MIGLIORI– 
CONCLUSIONIFrammenti di Oscurità è un lavoro per niente scontato, un album valido e promettente per il futuro!
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
81
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Frammenti di Oscurità è il nome della prima pubblicazione in formato full-length degli italianissimi Barad Guldur, formazione bergamasca dedita al folk metal. Seppure con uno stile tutto suo, la band segue le orme di realtà simili per provenienza e scelte artistiche come quella dei Folkstone o dei Furor Gallico. In un esordio multiforme e dagli spunti interessanti i nove musicisti che compongono questa estesa lineup raccontano le loro storie servendosi di atmosfere avvolgenti che consentono al disco di scorrere nonostante alcune pecche dovute all’inesperienza.

Rispetto agli esempi citati nell’introduzione l’interpretazione dei Barad Guldur abbraccia a più riprese i tratti caratteristici dell’heavy metal classico, per poi ritornare prepotentemente nel mondo folk a suon di cornamuse, violino e ghironda. Le influenze che modellano lo stile della formazione lombarda fanno dunque riferimento ad una moltitudine di sonorità diverse che confluiscono in un folk quasi atipico. A dominare la scena sono le ritmiche dure e decise della chitarra, che scandisce il battito dell’album per la maggior parte del tempo. Non mancano però momenti in cui a farla da padrone sono le atmosferiche tipiche del folk: i richiami alla cultura celtica, aiutati da un utilizzo saggio degli strumenti adatti allo scopo, sono una componente preziosa di Frammenti di Oscurità e bilanciano le ritmiche sopracitate riportando equilibrio al disco e contribuendo alla sua natura plurale. Malgrado alcuni passaggi non perfettamente riusciti in fase di composizione l’intento dei Barad Guldur arriva in modo piuttosto diretto e non si può fare a meno di lodare la dedizione che la band ha dimostrato di avere nella ricerca tecnica e sonora richiesta per la produzione di questo album d’esordio. Il folk metal, seppure con diverse forme e modi, sembra aver trovato terreno fertile nella regione che ha dato i natali a questi musicisti. Il gruppo preso in esame oggi in particolare ha senza un punto di vista interessante sul genere: un tale miscuglio di mondi apparentemente così distanti non è infatti scontato all’interno di questo ambiente, ma la formula messa a punto nella concezione di Frammenti di Oscurità promette di regalare altri lavori altrettanto interessanti.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1La Storia Cominciò03:52
2Canso de Bouye04:49
3Sarneghera06:07
4Poininos03:02
5Nella Notte più Nera05:19
6Asfaladugu02:35
7La Gratacòrnia02:34
8Per Chi É la la Nòcc?06:00
9Senza Paura05:23
10Frammento di Oscurità 07:25
11Lodar i Lais Ben Laer Sul01:43
Durata totale: 48:49
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Ivan Niedduvoce
Riccardo Bonachitarra
Stefano Longonichitarra
Elisa Fratusviolino
Eliana Ghezacornamusa
Stefano Graziolicornamusa e flauto
Alessandro Lombardoghironda
Marco Brambillabasso
Sara Benzonibatteria
OSPITI
Coro Alpino “Le due Valli”voci
Aurelio Muzio Compagnonidirettore del coro
Maria Cristina Bonettivoce (traccia 4)
Diletta Cornalivoce (traccia 4
Morgana Rinaldivoce (traccia 4)
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Mister Folk Promotion

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