Lost in Oblivion – Deathcon 2 (2019)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEDeathcon 2 (2019) è l’album d’esordio del duo nostrano Lost in Oblivion.
GENEREUn thrash melodico con forti influenze power metal.
PUNTI DI FORZAUna registrazione valida, una creatività e uno spirito di intraprendenza lodevoli, buone prospettive future.
PUNTI DEBOLIPerformance vocale non sempre al top ma adeguata allo stile del gruppo, un po’ di immaturità.
CANZONI MIGLIORI
CONCLUSIONIDeathcon 2 è un album non eccezionale ma positivo e promettente in chiave futura!
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
68
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I Lost in Oblivion nascono nel 2016 da un’idea di Alessandro Ponzi e Fabrizio Vetruccio, rispettivamente batterista e chitarrista della band. Il concept che guida il loro album d’esordio, Deathcon 2, è ispirato al fumetto britannico “Watchmen” uscito sul finire degli anni ottanta. Unendo sonorità tipiche del thrash con influenze di stampo power la formazione italiana dà vita ad un disco che lascia ben sperare per le produzioni future.

Deathcon 2 è il risultato di un lavoro pluriennale durante il quale il progetto dei due musicisti ha maturato una propria personalità, espressa al massimo del suo potenziale fin da subito. Nonostante sia stato completamente autoprodotto, la produzione sonora di questo primo disco è complessivamente di buon livello e si qualifica come uno dei suoi punti di forza. Tutti gli strumenti coinvolti trovano il loro spazio, agendo nei limiti delle proprie possibilità senza risultare eccessivi o fuori luogo. La performance vocale dei due mastermind non è sempre al top ma si adatta adeguatamente allo stile scelto dai Lost in Oblivion; riservando un’attenzione particolare alla componente strumentale dell’album è tutto sommato comprensibile che la band abbia tralasciato qualche dettaglio in altre sezioni. Mettendo insieme tutti gli aspetti che hanno permesso di dare alla luce quest’opera prima il giudizio è comunque positivo e premia il processo produttivo adottato dalla band nostrana, in grado di sfornare sei brani di buona fattura. La creatività e lo spirito di intraprendenza di cui questo album è marchiato sono messi davanti a qualunque tipo di mero tecnicismo, che in ogni caso non è del tutto assente. Nell’attesa di scoprire se il prossimo lavoro della band segua o meno tematiche riguardanti il mondo del fumetto non si può fare a meno di apprezzare il primo sforzo siglato dalla coppia formata da Ponzi e Vetruccio, protagonisti di un esperimento musicale che ha tutta l’aria di essere solamente all’inizio!

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Failure Hero06:30
2Violated Purity05:54
3Wild Lives06:07
4I. Insomnia03:15
5II. I Am Your Nightmare04:08
6III. Become My Fear (IV. L’Oscurità del Mero Esistere)05:50
Durata totale: 31:44
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Fabrizio Vetrucciovoce e chitarra
Alessandro Ponzivoce e batteria
OSPITI
Danilo Arisibasso
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:la band stessa

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