Dominia – The Withering of the Rose (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI Domina sono un quartetto proveniente dalla Russia e The Withering of The Rose (2020) è il loro quinto lavoro in vent’anni di carriera.
GENEREGothic metal con una forte componente doom nelle atmosfere e influssi death maggiormente nelle ritmiche.
PUNTI DI FORZALa fusione tra i generi dà vita ad un’atmosfera particolare e a un sound che vale la pena approfondire.
PUNTI DEBOLIPerformance vocale non sempre al top.
CANZONI MIGLIORIEntombed in grief (ascolta), The Withering of The Rose (ascolta)
CONCLUSIONIThe Withering of the Rose è un ottimo disco che racchiude le intenzioni del gruppo in modo convincente.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
84
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I russi Dominia sono un quartetto gothic metal in attività dal 2001 che arriva a pubblicare il quinto full-length nei primi mesi di quest’anno. Si tratta di un lavoro che accentua le diverse sfumature atmosferiche del genere scelto dal gruppo e ad esse aggiunge influssi provenienti sia dal doom che dal death, con risultati pressoché soddisfacenti.

L’intenzione principale in questo nuovo disco è dare la priorità ad una moltitudine di elementi che attingono dagli ambienti musicali più disparati: la band ama contaminare il proprio gothic senza snaturarlo del tutto, riuscendo ad inserire nelle proprie composizioni alcuni dettagli che nel quadro generale risaltano in modo evidente. Fra le influenze che vanno a determinare le sonorità dell’album quella del doom è sicuramente la più interessante, dal momento che aiuta a creare un’atmosfera particolarissima e un sound originale. La componente death invece fa sentire la sua presenza in alcune ritmiche e viene lasciata quasi in secondo piano, ma svolge bene la sua funzione all’interno dell’opera. Nella formula messa a punto dai Dominia viene riservato il giusto spazio alla tecnica, messa però al servizio della parte più emozionale di The Withering of the Rose; in questo modo non risulta mai fine a se stessa e anzi diventa un punto di forza nei brani che la vedono utilizzata in modo massiccio. Per il resto, la nuova uscita del quartetto russo vede sviluppare un concept musicale in modo brillante: oltre alla qualità generale dei brani, l’idea di partire da un genere non troppo adatto all’unione con altri per esaltarne le caratteristiche desta senza dubbio interesse e richiede più di un ascolto per essere apprezzata a pieno. Se vi state chiedendo come rendere vive ed esaltanti le sonorità di un album che ha le sue fondamenta nel gothic i Dominia hanno la risposta a questa domanda e dieci brani che meritano la vostra attenzione.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1I Want to Forget07:28
2My Flesh and the Sacred River05:36
3Suprema07:03
4The Light of the Black Sun06:01
5Entombed in Grief05:46
6The Elephant Man07:48
7Nomoreus07:10
8The Withering of the Roses06:58
9The Night and the Dark Room09:06
10The Song that You Don’t Like (bonus track)05:36
Durata totale:  01:08:32
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Anton Rosavoce e basso
Danielchitarra
Mikhail Morozkinviolino
Oleg “Papa” Filistovichbatteria
OSPITI
Morticiavoce femminile
Sakis Tolisvoce (traccia 2)
Justyn “JC” Robertsvoce (traccia 7)
Anton Ryzevchitarra solista (tracce 2, 3, 6, 7)
Anatoly BeznogovSassofono (traccia 10)
Dmitry “Casper” Rishkoviolino, tastiere (tracce 2, 3, 6, 8), chitarra acustica (traccia 9)
ETICHETTA/E:Morning Star Heathens Music Group
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