Runescarred – The Distant Infinite (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEThe Distant Infinite (2020) è il primo full-lenght dei texani Runescarred.
GENEREThrash metal nelle ritmiche, power nei ritornelli. Il tutto condito in formula progressive.
PUNTI DI FORZABrani d’impatto e formule decise.
PUNTI DEBOLIPerformance vocale non sempre al top.
CANZONI MIGLIORIInviting Rivers (ascolta), Sorrow Is (ascolta).
CONCLUSIONIThe Distant Infinite è un ottimo disco d’esordio, che non lascia nulla al caso.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
85
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The Distant Infinite è il primo full-lenght dei Runescarred, quintetto texano dedito ad un progressive profondamente influenzato da thrash e power, con un solo EP all’attivo in precedenza.

Nella concezione stilistica della band il thrash vive soprattutto in ritmiche dai tratti aggressivi e veloci, mentre i ritornelli sono più vicini alle sonorità tipiche del power. Il tutto viene mescolato a delle intuizioni compositive di natura prog che vanno a completare il quadro restituendoci dieci brani robusti e pieni di spunti interessanti per quello che è a tutti gli effetti un disco d’esordio. La maturità compositiva dei Runescarred colpisce fin dal primo ascolto e proietta il gruppo verso una serie di possibilità: i tre generi che caratterizzano questa opera prima si mostrano un terreno pieno di sorprese che il gruppo sa come sfruttare a proprio vantaggio. Dal punto di vista della registrazione l’album si presenta godibile nonostante sia stato autoprodotto, il che fa immediatamente pensare al potenziale che il gruppo potrebbe sprigionare con un comparto tecnico ancora più curato. Fatta eccezione per un cantato non sempre al meglio delle sue possibilità, tutti gli elementi che compongono The Distant Infinite risultano utilizzati in modo estremamente efficace e avvalorano la capacità sperimentale del gruppo. Il progetto ideato dai cinque musicisti d’oltreoceano ha già poco da invidiare alle influenze che ne hanno determinato la direzione; inoltre, il gruppo sembra avere già un’idea molto chiara del modo in cui intende muoversi da adesso in poi. Quindi ci troviamo davanti ad un disco thrash? Power? Progressive? Un po’ tutti e tre, in realtà. Ci troviamo davanti ad un disco alla maniera dei Runescarred, i quali riescono a far esplodere la propria personalità in un esordio con i fiocchi, che merita di sicuro un ascolto.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Hexit04:29
2Inviting Rivers03:26
3Minor Progressions04:53
4Swallow Your Tail05:36
5Legionem Eclipsem04:02
6Twisting Flesh06:39
7This Distant Infinite01:53
8Sorrow Is03:08
9Poison Oasis05:18
10Mammoth05:30
Durata totale: 44:54
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Ven Scottvoce
Tim Driscollchitarra
Skunk Manhattanchitarra
Josh Robinsbasso
Payton Holekampbatteria
ETICHETTA/E:Autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Clawhammer PR

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