Xenos – Filthgrinder (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEFilthgrinder (2020) è l’album d’esordio dei siciliani Xenos.
GENEREUn thrash metal ancorato al passato che lascia poco spazio all’interpretazione personale del gruppo.
PUNTI DI FORZACapacità tecniche rilevanti dal punto di vista strumentale.
PUNTI DEBOLIPerformance vocale poco d’impatto, una produzione sonora poco curata e una proposta stilistica che in generale non ha molto da dire.
CANZONI MIGLIORIIconoclast (ascolta)
CONCLUSIONIFilthgrinder è un esordio poco convincente che però lascia intravedere del potenziale inespresso da parte della band.
ASCOLTA L’ALBUM SU:Youtube | Bandcamp | Spotify
ACQUISTA L’ALBUM SU:Amazon | Bandcamp
SCOPRI IL GRUPPO SU:FacebookBandcamp | Spotify | Metal-Archives
VOTO FINALE
Su un massimo di 100
52
COPERTINA
Clicca per aprire

Gli Xenos sono un trio fondato nel 2018 da Ignazio Nicastro che si propone di produrre un thrash metal parecchio ispirato alle sonorità old school. In Filthgrinder, esordio pubblicato quest’anno, il gruppo si esprime con una serie di idee che non riescono a portare alla luce il proprio potenziale.

Il parallelismo con il passato è d’obbligo: lo stile degli Xenos omaggia i mostri sacri del thrash e lo fa con dei brani che nel suono hanno ben poco di moderno. Questo aspetto rischia in più punti di essere la condanna di Filthgrinder nella misura in cui viene a mancare un vero e proprio “marchio” che possa in qualche modo identificare la personalità della formazione siciliana. Una produzione tecnica rivedibile non aiuta poi nel tentativo di dare vita a dei brani d’impatto, stroncando sul nascere alcune intuizioni compositive che si sarebbero rivelate altrimenti interessanti. Come spesso accade alle band che tentano un approccio quasi reverenziale verso il proprio genere di riferimento, gli Xenos si preoccupano eccessivamente di conformarsi a delle caratteristiche ben definite invece che concentrare le loro forze nella ricerca di un’interpretazione di quelle stesse caratteristiche. A confermare questo fascino verso la golden age del thrash sono le due collaborazioni illustri che l’album può vantare (Jeff Dunn dei Venom in Birth of A Tyrant e Si Cobb degli Anihilated in Of Magma and War) e una cover poco convincente della storica Peace Sells dei Megadeth. Cercare di costruire un disco che ha le sue fondamenta solo nel passato è un compito arduo da portare a termine principalmente per due ragioni: richiede una conoscenza tecnica quasi impeccabile degli elementi che hanno portato quelle sonorità a fare la storia e soprattutto si corre sempre il rischio di far risultare il proprio lavoro come qualcosa di già sentito che non aggiunge nulla a ciò che si conosce di quel particolare genere. Chiaramente non serve rivoluzionare il thrash metal per ottenere un buon esordio, ma in Filthgrinder ciò che viene a mancare è una direzione vera e propria da seguire per avvicinarsi ad un genere tanto amato quanto difficile da trattare.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Soldados02:33
2Filthgrinder03:28
3Post Apocalypse05:01
4Birth of a Tyrant03:40
5So Old, So Cold04:15
6Iconoclast03:38
7Angel of Silence05:25
8Peace Sells (Megadeth cover)03:51
9Of Magma and War05:37
Durata totale: 37:28
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Ignazio Nicastrovoce e basso
Giuseppe Taorminachitarra
Danilo Ficicchiabatteria
OSPITI
Jeff “Mantas” Dunnchitarra solista (traccia 4)
Si Cobbvoce (addizionale – traccia 9)
ETICHETTA/E:Club Inferno Entertainment
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento