Giuseppe Zaupa – (Re)birth (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEGiuseppe Zaupa è un chitarrista italiano che col primo EP (Re)Birth (2020) presenta il suo concetto di musica.
GENEREUn progressive metal moderno, arricchito da forti influenze djent e del tutto strumentale
PUNTI DI FORZAForte orecchiabilità, i brani si apprezzano da subito
PUNTI DEBOLIGli assoli escono sono troppo immersi nel mix
CANZONI MIGLIORIQuantum (ascolta)
CONCLUSIONI(Re)Birth è molto promettente, fa crescere una forte curiosità nella possibilità che Giuseppe Zaupa crei brani di gran lunga più interessanti
ASCOLTA L’ALBUM SU:Youtube | Bandcamp | Spotify | Soundcloud
ACQUISTA L’ALBUM SU:Amazon | Bandcamp 
SCOPRI IL GRUPPO SU:Sito ufficiale | Facebook Bandcamp | Youtube | Spotify | Metal-Archives
VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli EP
70
COPERTINA
Clicca per aprire

Giuseppe Zaupa è un chitarrista italiano, che per decenni ha fatto parte degli Hypnotheticall. Ma ad oggi, vivendo in un altro stato, porta avanti il suo progetto solista, annunciato con questo EP, che è considerabile sia come nascita che come rinascita appunto.

La prima canzone è la title-track, l’intro presenta suoni di synth che dopo vari riascolti risultano fuori contesto. Il brano ci introduce a questo metal moderno, simile ai lavori di Plini. (Re)Birth è molto melodica con sonorità aperte, che lasciano esprimere tutti i soli che si destreggiano nel brano, forse poco presenti nel mix, essendo un album solista potevano essere più diretti in faccia. Nonostante ciò risultano chiari e piacevoli, specialmente nello special dove la dolcezza della sezione collide in un finale gradevole.

Successivamente c’è Quantum, che delinea maggiormente una tendenza djent del chitarrista, il brano grazie alla metrica semplice è subito piacevole e ti fa scuotere la testa. A differenza della precedente, qui i synth iniziale riescono a darti la giusta immersività nella canzone. Il finale è sicuramente il climax della traccia, dove le armonizzazioni si fanno interessanti sopra il tema principale, ottimo lavoro.

Infine c’è Phoenix, anch’essa con una buona influenza djent. La traccia è arricchita da epicità, scelte melodiche interessanti: essendo un EP ho notato già la cura di molti dettagli minuscoli anche impercettibili. Il finale è simile a quello di Quantum, ma senza il solo che lo accompagna.

In conclusione, c’è dell’ottimo materiale che sicuramente accresce la curiosità nel sentire altri lavori dell’artista. Si sente sicuramente l’esperienza: i brani funzionano benissimo tutti e tre, specialmente Quantum. Attendo con piacere Waves, il suo lavoro successivo.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1(Re)birth04:51
2Quantum03:59
3Phoenix04:46
Durata totale: 13:36
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Giuseppe Zaupachitarra
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Grand Sounds Promotion

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento