Nexorum – Death Unchained (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEDeath Unchained (2020) è il primo album dei Nexorum, band norvegese fondata nel 2017.
GENEREUn blackened death metal puro e travolgente, che fonde il sound old school con gli stilemi recenti per dare alla luce un risultato soddisfacente.
PUNTI DI FORZAUn disco ben curato grazie alla sua ottima produzione, capace di coinvolgere l’ascoltatore dall’inizio alla fine.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORIGreat Horned King (ascolta), Retribution (ascolta), Murderer (ascolta)
CONCLUSIONIDeath Unchained è un buonissimo album, realizzato con una grande abilità tecnica e con una grande esperienza alle spalle.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
85
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La protagonista di questa recensione è una band molto recente, ma che sembra esistere da decenni per l’impatto che sa trasmettere tramite la sua musica estrema e terremotante. D’altronde, non c’è da aspettarsi cosa diversa quando la provenienza geografica di un gruppo è la Norvegia, ed è proprio il caso dei Nexorum. La band, nativa di Trondheim, è stata fondata nel 2017 dall’unione di membri di gruppi come Khonsu, Chton e Keep of Kalessin, ovvero Terje Olsen (voce), Frank Løberg (chitarra), Roger Isaksen (chitarra), Vidar Lehmann (batteria) e Robin Isaksen aka Wizziac (basso), riuniti in questo moniker per sfoderare un metal estremo di ottima qualità. E così è: nonostante la sua attuale breve esistenza , la band vola sulle ali di una completa maturità artistica e di una totale professionalità esecutiva, grazie all’esperienza che accomuna tutti i suoi membri già coinvolti in altri progetti. Firmato il contratto con la specializzata label olandese Non Serviam Records, arriva tempestivo il debut-album Death Unchained, un lavoro realizzato in brevissimo tempo, ma che non deve assolutamente essere sottovalutato. I nostri suonano un blackened death metal puro e travolgente, mescolando le influenze old school a quelle più recenti per dare alla luce un risultato non molto innovativo, ma fresco e soddisfacente. Il sound, quindi, sarà incessantemente intenso, violento, compatto, scagliato contro l’ascoltatore in maniera decisa e senza esitazioni.

L’album si apre con la intro lenta e accattivante di Saligia Moralis Codice, opener energica, arrembante e allo stesso tempo oscura, dove la voce gutturale di Terje e gli strumenti furiosi risultano quasi orecchiabili nonostante la poca melodia. Segue, in pieno stile Behemoth, Procession of the Damned, dal suono struggente e a tratti malinconico, facendo trasparire l’atmosfera malsana dietro ad acidi assoli che ben si imprimono nella memoria di chi ascolta. La terza Great Horned King, uno dei singoli che ha anticipato l’album, è una delle tracce migliori ed è la dimostrazione perfetta delle qualità della band. L’apertura è data dall’esplosione di un riff pesantissimo, seguito da una batteria violenta e precisa e dal basso pulsante di Wizziac, efficace in fase di accompagnamento sotto la voce e gli altri strumenti. La canzone continua nella sua atmosfera sinistra grazie ad una linea di synth molto delicata in sottofondo, per poi confluire in un finale teso e criptico. Retribution, altra song notevole, sfoggia, per buona parte della sua durata, riff schizofrenici ma ben realizzati provenienti dalla chitarra di Roger Isaksen a contrastare la brutalità del growling e del drumming letale di Lehmann, mentre la title-track si suddivide tra momenti drammatici ed altri più furiosi, sfociando in mazzate sonore potentissime. La violentissima Antediluvian Purification e la successiva Cataclysmic Rebirth formano un unico episodio tra il marziale e il furioso, formando un’atmosfera cupa tramite le chitarre malsane ma molto incisive. Diaboli Stragis si pone pesante come un macigno, seguita dalla più tecnica The Luciferian Descent, che mantiene comunque una buona dose di violenza. Infine, si giunge alla conclusiva Murderer, che diminuisce nella velocità, ma migliora nelle melodie, mettendo in mostra bellissimi assoli sino alla sua conclusione.

C’è poco altro da dire. I Nexorum hanno dimostrato di essere una band pronta e preparata già dal suo primo lavoro. Death Unchained è un album ben riuscito, ben funzionante, capace di coinvolgere l’ascoltatore sin dal primo ascolto, cosa tutt’altro che scontata quando si parla di questo genere. Il blackened death metal, infatti, esige una grande abilità tecnica per i suoi meccanismi. Pochi sono i gruppi che riescono a cimentarsi in questo ambito, e i Nexorum sono uno di questi. La qualità del disco, complice l’ottima produzione, è costante in tutti i suoi 39 minuti e non si può fare a meno di avere grandi speranze per il loro futuro.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Saligia Moralis Codice03:58
2Procession of the Damned03:50
3Great Horned King04:21
4Retribution03:42
5Death Unchained04:00
6Antediluvian Purification02:56
7Cataclysmic Rebirth04:31
8Diaboli Stragis04:07
9The Luciferian Descent04:06
10Murderer04:24
Durata totale: 39:55
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Terje Olsenvoce
Roger Isaksenchitarra
Frank Løberg
chitarra
Wizziacbasso
Vidar Lehmannbatteria
ETICHETTA/E:Non Serviam Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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