Trash Heaven – 4 Heads for a Crown (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONE4 Heads for a Crown (2020) è il secondo album deiTrash Heaven, band thrash metal francese fondata nel 2006.
GENEREUn thrash metal melodico, carico ed incalzante al punto giusto, pregno di influenze classiche.
PUNTI DI FORZAUn disco ben curato e scorrevole, capace di coinvolgere l’ascoltatore dall’inizio alla fine.
PUNTI DEBOLIUna produzione non ottimale
CANZONI MIGLIORIThe Tree of Wisdom (part 1) (ascolta), The Tree of Wisdom (part 2) (ascolta)
CONCLUSIONI4 Heads for a Crown non deluderà gli ammiratori delle sonorità più classiche e, in definitiva, può essere considerato come un album piuttosto interessante
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
75
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Quando si pensa al thrash metal europeo si fa riferimento solitamente alla Germania, che ha avuto modo di rispondere alla scena americana della Bay Area con delle band dal sound duro e granitico. Allo stesso tempo, però, il thrash è andato espandendosi non solo nella sua forma più pesante, ma anche in quella più melodica, coinvolgendo altre realtà più piccole in territori limitrofi. Tra queste ci sono appunto i Trash Heaven, band proveniente da Soissons, nella regione dell’Alta Francia. Sebbene sia attivo dal 2006, il combo francese ha debuttato sulla lunga durata solo nel 2014 con Dementia, album che mostra in pieno il genere scelto dalla band: un thrash metal melodico, carico ed incalzante al punto giusto, pregno di influenze classiche che si rifanno agli Iron Maiden e ai Judas Priest. Sulla stessa scia, i nostri pubblicano dopo sei anni il secondo full-length 4 Heads for a Crown, in cui nulla viene rivoluzionato, ma riprodotto secondo i suoi canoni classici. Se da una parte l’album non presenta nessuno spunto innovativo, dall’altro riesce comunque a coinvolgere grazie ad una buona tracklist che ci trasporta anche in sponde più progressive, facendo rivivere quelle atmosfere in cui ci hanno accolto già i maestri del passato.

The Last Step è l’introduzione lenta e pulita che conduce l’ascoltatore nell’assalto di Thrashed Heaven. Non ci si può aspettare nulla di diverso dal classico thrash metal fiero e martellante pieno di riff e assoli veloci, ma le voci acute di Mikael riescono comunque a dare un qualcosa di diverso, facendoci rivivere quegli attimi di carica che tanto ricordano gli Exciter. Ciò accade anche nelle successive Beast Inside, allegra e incalzante; Succubus, quasi più glam con i cori di Fabien e Chuc che danno man forte al cantante, e Drakkar, che ritorna ad essere più propriamente thrash, senza comunque trascurare qualche sezione un po’ più funk. Tuttavia, l’album cambia nettamente le coordinate sul prossimo blocco di canzoni. In The Tree of Wisdom (divisa in due parti), la band sembra trasformarsi repentinamente approcciandosi al progressive, sia per l’introduzione della suite, sia per la struttura che essa assume. La prima parte è epica, assumendo le sembianze di una colonna sonora eroica, mentre la seconda parte inizia come una ballad acustica per poi concludersi con un forte ritmo di batteria e chitarre davvero maestose. Finita una suite, ne subentra un’altra, che assume lo stesso titolo dell’album: la prima parte mantiene una viva atmosfera southern rock, come da preludio per la seconda che riesplode in uno speed metal ben calzante. L’album ritorna al thrash convenzionale nelle tracce The Maze e The Last March, quest’ultima ancor più fiera e battagliera negli assoli e nel ritmo, per poi concludersi con la strumentale Danse Macabre, che si dimena in tutte le soluzioni melodiche possibili.

In conclusione, 4 Heads For a Crown è un buon album, ma nulla di più. L’impegno di riprodurre gli stilemi del passato si intravede pienamente nei Trash Heaven, ma sembra non spingersi oltre le proprie possibilità di ampliarsi e di comporre un qualcosa di nuovo. Non si tratta di un album noioso, poiché le tracce scorrono in maniera particolarmente fluida, ma è evidente che i nostri avrebbero potuto dare alla luce un prodotto sicuramente migliore, magari anche con un minutaggio più breve. In ogni caso, il secondo lavoro dei Trash Heaven non deluderà gli ammiratori delle sonorità più classiche e, in definitiva, può essere considerato come un album piuttosto interessante.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1The Last Step (intro)/Thrashed Heaven04:02
2Beast Inside05:44
3Succubus05:32
4Drakkar02:38
5The Tree of Wisdom (part 1)03:52
6The Tree of Wisdom (part 2)04:54
74 Heads for a Crown (part 1)01:05
84 Heads for a Crown (part 2)05:10
9The Maze05:44
10The Last March05:43
11Danse Macabre03:31
Durata totale: 47:55
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Mikaelvoce e chitarra
Chucchitarra e backing vocals
Fabianbasso e backing vocals
Jeanbatteria
ETICHETTA/E:Music-Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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