Late – The One and I (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI Late sono un gruppo slovacco nato nel 2012, e The One and I (2020) è il loro primo full-length.
GENEREUn progressive metal veramente leggero, non troppo sfacciato sui tecnicismi.
PUNTI DI FORZAGli innumerevoli effetti sorpresa che non annoiano mai.
PUNTI DEBOLILe tracce non mi hanno colpito a sufficienza.
CANZONI MIGLIORIUnending Thread (ascolta), Agnosticity (ascolta)
CONCLUSIONI 
ASCOLTA L’ALBUM SU:Bandcamp | Spotify 
ACQUISTA L’ALBUM SU:Amazon | Bandcamp 
SCOPRI IL GRUPPO SU:Facebook | Instagram | Bandcamp | Youtube | Spotify | Metal-Archives
VOTO FINALE
Su un massimo di 100
67
COPERTINA
Clicca per aprire

I Late sono un gruppo slovacco nato nel 2012, e dopo vari cambi di formazione e otto anni sono giunti al primo full length. The One And I è un lavoro compatto, originale e sorprendente. I primi difetti che ho percepito erano principalmente sul sound generale che è a metà tra un sound professionale e uno artigianale ben fatto, la voce mi è risultata un po’ staccata dal resto del gruppo, ma dopo tanti ascolti suona tutto molto bene.

Le canzoni sono tutte dalla media durata, nessuna sotto i sei minuti. Il livello medio si mantiene sempre costante, difficilmente ci sono momenti morti o noiosi, ogni tanto ci vengono regalati degli spunti interessanti. Spesso passando da una sezione all’altra, si crea un distacco netto che per forza di cose stupisce. Agnosticity ne è un esempio abbastanza chiaro, al suo interno porta tantissime sorprese; grazie alla struttura generalmente classica ma segmentata al suo interno diventa un susseguirsi di sezioni a sorpresa. Al primo ascolto pensavo di aver già compreso relativamente presto il gruppo, ma The Artificial and the Savior mi ha tolto ogni minima certezza quando è esploso il growl, dopo la prima strofa, che fin ora è stato sempre assente. Tutto ciò ancora a dimostrazione del fatto che l’effetto di sorpresa è veramente il termine che riassume quest’album. La bonus track Unending Thread è quella che mi è piaciuta di più, è veramente ai livelli di tante altre band emergenti del genere. Durante la canzone c’è un lento evolversi da elementi più lineari a groove più cadenzati per colmare in sezioni strumentali vicine al periodo degli Haken di The Mountain, infine tutto ricade nel ritornellone che ci porta al finale, che ovviamente non poteva essere un finto finale, per sorprenderti con le ultime battute.

Per concludere, The One and I è un disco che ti tiene incollato all’ascolto molto piacevolmente, non è eccezionale sicuramente ma nemmeno troppo mediocre.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Schizophrenia07:15
2Vessels06:58
3Agnosticity07:47
4The Vicinity08:19
5The Artificial and the Savior06:33
6Paths08:=3
7Unending Thread (bonus track)06:09
Durata totale: 51:04
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Lukáš Mikulskývoce e chitarra
Patrik Kovárchitarra
Michal Žiakchitarra
Vacobasso
Ján Hyžabatteria
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:la band stessa

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento