Rough Grind – Pieces of Resistance (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI Rough Grind sono un quartetto hard’n’heavy finlandese e Pieces of Resistance è il loro primo full-lenght dopo una serie di singoli ed EP.
GENEREHeavy metal e hard rock nella loro forma classica si incontrano in un disco dal sapore old school.
PUNTI DI FORZAFantasia nel trattare la componente heavy del sound unita ad una buona capacità compositiva.
PUNTI DEBOLIProduzione tecnica non troppo soddisfacente all’ascolto.
CANZONI MIGLIORISnakes and Ladders (ascolta), Silver Greed (ascolta)
CONCLUSIONIPieces of Resistance in sé non è un puro esercizio di tecnica né un monumento al metal della vecchia scuola, ma lo stile dei Rough Grind è divertente e si lascia ascoltare.
ASCOLTA L’ALBUM SU:Youtube |Spotify 
ACQUISTA L’ALBUM SU:Amazon
SCOPRI IL GRUPPO SU:Sito ufficiale | Facebook | Spotify
VOTO FINALE
Su un massimo di 100
79
COPERTINA
Clicca per aprire

Pieces of Resistance è il primo full-length dei finlandesi Rough Grind, fautori di un hard’n’heavy dal suono deciso ma tendente al melodico. Il disco è un gradevole impasto di sonorità che sfiorano diverse aree del metal e sintetizzate in dei brani che si lasciano ascoltare senza particolari pretese.

Dal punto di vista stilistico ci troviamo davanti ad una produzione che guarda volentieri al passato: nei riff che caratterizzano l’opera della formazione nordeuropea scorrono infatti l’entusiasmo e la dinamicità dell’heavy old school, il quale si ritrova spesso oggetto di rivisitazioni moderne più o meno riuscite. Nel caso dei Rough Grind il lavoro svolto può essere considerato di buon livello e i brani che figurano in Pieces of Resistance sono lontani dal mero citazionismo nel quale ricadono alcune band della stessa natura. L’impronta compositiva del quartetto si fa apprezzare senza particolari problemi, anche grazie a delle soluzioni che non risultano stucchevoli e anzi si pongono come uno dei punti di forza di questo esordio. Riff incisivi e alla vecchia maniera, dunque, ma anche ritornelli improntati al melodico e toni che non disdegnano un alleggerimento in più occasioni. Nell’album che gli scandinavi hanno portato alla luce convivono una forte anima heavy e una sorta di velato istinto AOR; due tipi di influenze apparentemente distanti ma unite con intelligenza per dar vita ad un progetto finora fruttuoso. Dopo aver fatto alcuni tentativi con singoli ed EP il gruppo ha finalmente spiegato le ali e si è lanciato in un disco che non trasuda di ambizioni o velleità particolari, ma ha comunque qualcosa da dire. E la dice talmente bene che è impossibile restare fermi durante l’ascolto.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Snakes and Ladders04:21
2Corporate God04:09
3State of Play02:53
4Silver Greed03:15
5Overdue05:03
6Masquerade03:34
7The Die Is Cast05:29
8You Suck04:12
9Guardian Ghost04:24
10Only Fools Don’t Like Rock ‘n’ Roll03:03
Durata totale: 40:22
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Samivoce e basso
Argchitarra e cori
Villechitarra
Killibatteria
ETICHETTA/E:Inverse Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento