Necrodeath – Neraka (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONENeraka (2020) è il secondo EP nella carriera dei Necrodeath.
GENEREUn black/thrash old school che rispecchia al meglio l’animo della band
PUNTI DI FORZALe melodie sono aggressive, tecniche, e riescono nell’intento di mantenere la tensione ai massimi livelli senza mai stancare l’ascoltatore, ma anzi coinvolgendolo nella dimensione sonora più cupa.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORIInferno (ascolta), Succubus Rises (ascolta)
CONCLUSIONINeraka è un lavoro genuino e diretto, che dimostra come i Necrodeath siano una delle band più in forma e esperte del panorama estremo italiano ed internazionale.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli EP
80
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Ebbene sì: il 2020 segna anche il ritorno dei Necrodeath, una band che non ha bisogno di essere presentata, né di essere elogiata, data la sua grande importanza in ambito estremo sia per l’Italia che per il panorama internazionale. I genovesi sono stati una delle prime band a portare il metal estremo nel nostro Paese, con dei lavori che ormai sono impressi nella memoria di tutti: basti pensare allo storico Into the Macabre, targato 1987, ma anche a Mater of All Evil e 100% Hell che, anche se più recenti, sono riusciti a formare definitivamente la figura e il profilo dei Necrodeath. Giunti al dodicesimo album Defragments of Insanity, uscito nel 2019, i nostri continuano per la loro strada realizzando un nuovo EP dal titolo Neraka, confermando ancora una volta lo status di istituzione per la nostra scena estrema. 

In meno di venti minuti, il combo guidato da Flegias riesce a dirci chiaramente di essere in perfetta forma con tre brani inediti, uno dal vivo (ovvero Flame of Malignance del già citato Mater of All Evil) e la versione più ruvida di California Uber Alles dei Dead Kennedys. Soffermandoci sui brani inediti, si può subito notare come i nostri abbiano preso il loro stile old school e portato a livelli di violenza inauditi, esattamente come ci si aspetterebbe. Partendo dalla opener Inferno fino alla seconda Petrify, si possono assaporare le sonorità dei primi tre album, specialmente di Fragments of Insanity, il tutto unito alla ricchezza dei riffing e degli assoli di chitarra del grande Pier Gonella, punto di svolta e crescita dei genovesi a partire da Phylogenesis. La velocità tagliente del riffing, la voce cruda e maligna di Flegias, la batteria dirompente di Peso tanto cara alla vecchia scuola Kreator e il basso tellurico di GL, si concretizzano in Succubus Rises, summa delle caratteristiche degli odierni Necrodeath.

Breve ma intenso, come si suol dire. I Necrodeath hanno dimostrato che anche con un lavoro più breve possono sfoderare tutte le loro armi a disposizione per comporre pezzi sempre più trascinanti, violenti e aggressivi. Per il combo nostrano la parola “difficoltà” non esiste, e noi sostenitori non possiamo che andarne fieri.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Inferno04:35
2Petrify04:03
3Succubus Rises04:16
4Flame of Malignance (live)03:01
5California Uber Alles (Dead Kennedys cover)03:17
Durata totale: 
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Flegiasvoce
Pierchitarra
GLbasso
Pesobatteria
ETICHETTA/E:Black Tears of Death
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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