Nulla+, Othismos – split (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI perugini Nulla+ e gli Othismos da Montepulciano (Siena) hanno unito le forze nel 2020 per uno split album senza titolo.
GENERE/I
  • NULLA+: un black metal molto evoluto rispetto allo split coi Nomura Impronte/Lacrime (2018). Se permangono gli influssi punk, qui lo stile del gruppo è più vario e maturo, con più concessioni all’atmosfera e più aggressività acida.
  • OTHISMOS:di base black metal misto a punk, ma con tantissime peculiarità e influenze, tra cui spiccano quelle quasi da alternative rock.
PUNTI DI FORZA
  • NULLA+: Un’ottima maturazione, un grande impatto, buone capacità di songwriting.
  • OTHISMOS: Uno stile molto originale, una grande abilità nel dare appeal e sostanza alla propria musica, una registrazione valida.
PUNTI DEBOLI
  • NULLA+: Alcune sbavature, qualche momento in cui l’album si perde
  • OTHISMOS: Un po’ di ingenuità: c’è ancora del potenziale non espresso.
CANZONI MIGLIORI
CONCLUSIONILo split album tra Nulla+ e Othismos è un bel lavoro, godibile anche al di là del fatto che le due protagoniste siano diverse tra loro. Visto il lavoro di entrambe, risultano comunque due band nostrane da seguire in futuro.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli split album sotto alla mezz'ora
70
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In passato, non ho mai mancato di raccontare quanto mi piaccia recensire gli split album. Occasione di confronto per due o più band, spesso la sfida che mi pongono davanti è stimolante: per questo, mi dispiace che, negli ultimi anni, mi sia capitato davvero di rado di averci a che fare. Ma per fortuna, ogni tanto capita di nuovo di poterne recensire: merito, in questo caso, dei Nulla+. Questa band di Perugia in passato mi ha fatto pervenire un album simile in passato: era la fine del 2018 quando mi sono occupato di Impronte/Lacrime, diviso coi baresi Nomura. In quel frangente, ricordo che quest’ultimo gruppo mi fosse piaciuto molto di più dei Nulla+; tuttavia, quando gli umbri mi hanno proposto il loro nuovo split EP con i toscani Othismos, uscito lo scorso 27 aprile, ho accettato subito. Non è solo perché neppure la loro proposta mi era dispiaciuta, due anni fa, ma anche perché un’altra cosa che apprezzo del mio lavoro è poter seguire una band per più uscite, e osservarne l’evoluzione. È qualcosa che a volte, nella mia carriera in Heavy Metal Heaven, mi ha portato delle delusioni: non è però questo il caso, per fortuna. Parliamo anzi di uno split valido e molto interessante in entrambe le sue (brevi) frazioni, come leggerai tra poco.

I primi a scendere in campo stavolta sono proprio i Nulla+, che rispetto a Impronte/Lacrime mi hanno parecchio stupito. Il loro genere rispetto al passato si è molto evoluto, con un lato raw black stavolta meno spinto, seppur la registrazione sia ancora un po’ grezza – stavolta però più nitida, più musicale, meno stridente in maniera voluta come da norma del genere. La forte impronta punk sui perugini invece permane, seppur anch’essa si sia un po’ affievolita: ora la musica dei Nulla+ ha meno impatto sguaiato e più aggressività acida, ma sa anche colpire a livello di atmosfera. In generale, i perugini nelle loro due canzoni riescono a cambiare diversi registri, e in generale a variare molto. Il che, rispetto a due soli anni fa, rappresenta una maturazione che ha quasi dell’incredibile. Poco importa, perciò se in alcuni (rari) tratti si perdono: la loro prova rimane convincente.

Lo Specchio, che apre lo split, comincia con una melodia sinistra; pochi secondi, poi ci ritroviamo in un pezzo lento, che spiazza nel confronto col vecchio genere del gruppo. Invece dell’impatto, ci propone qualcosa di lento, quasi da black atmosferico, non fosse per lo scream urlatissimo in primo piano. Poi però la musica cambia: a tratti questa norma si alterna con fughe rabbiosissime, convulse, del caos di gran impatto grazie ai riff di Paolo Lombardi e Gabriele Ceccarelli. Degna di nota anche la trequarti, dove la musica cambia ancora, prima con una frazione doom persino psichedelica (!) per poi sfociare in qualcosa di più truce, quasi di influsso thrash. È uno sfogo breve, prima che la norma più espansa torni a concludere un buon pezzo, non eccezionale ma godibile al punto giusto. Va però meglio con Teorico Momento, che se la prende più con calma a entrare nel vivo. Ma dopo meno di mezzo minuto, ci ritroviamo in una norma stordente, col blast beat di Riccardo Mencarelli e un riffage vorticoso, che con la voce creano un grande impeto. Tuttavia, presto la musica si calma: al centro si alternano momenti angosciosi, di influsso punk, e altri che tra urla quasi dolorose e ritmiche vorticose risultano persino più nichilisti. E non importa se, poco dopo, il pezzo sfuma nel suo breve outro, crepuscolare e persino misterioso. Anche nei suoi due minuti e mezzo di durata, è pregno di significato, e rappresenta il punto più alto dei Nulla+ nello split!

Nel giro di pochi minuti, arriva già il momento della (altrettanto breve) parte degli Othismos. Band di Montepulciano, in provincia di Siena, di base non si discostano troppo dalla lezione dei loro “vicini”, in primis per la filosofia di cantare in italiano. Anche il loro black metal ha influssi punk, ma usati in una maniera molto più strana, alienante rispetto ai Nulla+. In più, i toscani mostrano diverse altre influenze: a tratti provengono dal death, ma altrove addirittura dall’alternative rock. Si tratta di un genere originale, che peraltro gli Othismos utilizzano bene: se ogni tanto cadono in qualche ingenuità, di norma impostano bene le proprie canzoni, con perizia e abilità. In particolare, sanno dare alla propria musica un grande appeal: un’abilità che può essere ancora maturata e sviluppata (come si intuisce dalle foto promozionali dei toscani, che attestano la loro giovane età), ma che già ora è di alto livello. Unendo a questo un’ottima registrazione, quasi introversa e sottotraccia, ma adatta alla musica degli Othismos col suo suono sordo, particolare, abbiamo una seconda metà che riesce persino a superare quella pur valida dei Nulla+!

La particolarità del gruppo di Montepulciano è già evidente da Vulnus: ha un inizio storto, dissonante in una maniera più alternativa che da black metal. E, col tempo, il livello di istrionismo non scende: lo si sente per esempio nella falsariga di base, con un riffage punk su cui si staglia un lead melodico: non rende il tutto più profondo, ma al contrario l’aura è anche più estraniante. Valida si rivela inoltre anche la fase finale, che dopo un passaggio scomposto, quasi tecnico nonostante il riffage persino di vago influsso rock al di sopra, si fa tagliente e angoscioso. È col suo carico di dissonanze che si chiude un pezzo ottimo, il migliore in assoluto dello split album. Ma non va molto peggio con La Fine di Tutto, che spiazza ancor di più all’inizio: il suo riffage di base è addirittura da black epico, seppur riletto nella solita chiave alienante del gruppo. Poi però la band vira qualcosa che pur non deviando molto dal genere ha un’essenza nervosa, che ricorda molto il death. Un influsso, peraltro, che in certi punti viene anche fuori nelle ritmiche di Luca Migliorucci e Tommaso Dringoli, che si abbassano per qualcosa di truce e malvagio, specie al centro. Ma poi nel finale si scatena una breve tempesta di nuovo di puro black: acido, guidato dal doppio pedale del batterista israeliano Shmulik Froilich, colpisce molto bene fino al finale in fade, dominato dal basso di Filippo “Caino” Masina. È uno dei momenti migliori di un brano forse non eccezionale ma solido e di buonissima qualità!

Se vogliamo trovare l’unico vero difetto di questo split, è la differenza stilistica e di suono tra le due band. Volendo ascoltarlo come un unicum, lo scalino tra la prima e la seconda parte è ben udibile. Ma in fondo è una questione di poco conto: in generale parliamo di un EP di buonissimo livello, breve ma molto godibile. E oltre a esserlo per la sua musica, lo è anche per il suo presentare due ottime band nostrane: come detto, gli Othismos mi hanno colpito in particolare, ma stavolta anche i Nulla+ mi hanno impressionato. Che dire: due gruppi da seguire anche in futuro!

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Nulla+ – Lo Specchio03:40
2Nulla+ – Teorico Momento02:23
3Othismos – Vulnus02:44
4Othismos – La Fine di Tutto02:56
Durata totale: 11:45
FORMAZIONI DEI GRUPPI
Nulla+
Claudio Cilionevoce
Paolo Lombardivoce, chitarra e basso
Gabriele Ceccarellichitarra
Riccardo Mencarellibatteria
Othismos
Filippo “Caino” Masinavoce e basso
Tommaso Dringolichitarra
Luca Miglioruccichitarra
Shmulik Froilichbatteria
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:i Nulla+

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