Giuseppe Zaupa – Waves (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEGiuseppe Zaupa è un chitarrista italiano; con Waves (2020) ribadisce il suo stile compositivo.
GENEREUn progressive metal arrichito da influenze djent e synth progressive.
PUNTI DI FORZAForte coerenza e orecchiabilità.
PUNTI DEBOLIPoca caratterizzazione del soloing, omogeneità.
CANZONI MIGLIORIWaves of Hope (ascolta), Waves of Mind (ascolta)
CONCLUSIONIWaves è valido e coerente, ma da Giuseppe Zaupa mi aspetterei al di fuori delle linee melodiche degli assoli più svariati e diversi tra loro.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli EP
68
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Dopo qualche mese dalla recensione di (Re)Birth ci troviamo di nuovo in compagnia di Giuseppe Zaupa, chitarrista nostrano che mi ha incuriosito attraverso i suoi lavori.

Waves, secondo EP, non si discosta molto dal precedente (Re)Birth in fatto di stile compositivo. Synth progressive, metriche djent e arpeggi puliti fanno da base alla chitarra di Zaupa, che non eccedendo in virtuosismi eccentrici mette al centro la melodia. Lo stile è chiaro, lo si percepisce in tutte le canzoni, più che per l’aspetto chitarristico lo è per il sound generale delle canzoni; si entra subito nella testa dell’artista trovando famigliari le idee.

Le tracce viaggiano sulla stessa “onda”, difatti sono molto simili tra loro. Ci si ritrova immersi in questo clima di relax alternato a momenti più pesanti, proprio come le onde, prima basse e poi alte.

Analizzando puramente lo stile chitarristico, non si trovano caratterizzazioni forti, risulta “anonimo”. Nonostante ciò, la musicalità è evidente, sicuramente è un lavoro affinato sulla ricerca delle note piuttosto che sull’essere distinguibile.

In poche parole è un artista che va preso più come musicista (es. Plini o David Maxim Micic, artisti più dietro la canzone e non dietro lo strumento) che non come chitarrista (Steve Vai, Satriani per dirne due); nonostante buona parte del tempo venga impiegato per lasciare spazio alla chitarra solista.

Sicuramente far spiccare qualche traccia rispetto alle altre risulta difficile per la forte omogeneità, ma in Waves of Hope c’è sicuramente un pizzico di diversità in una piccola sezione dissonante e questo dettaglio me l’ha fatta rimanere impressa, in quanto è presente solo in questa canzone. Anche Waves of Mind è una buona canzone, che si diversifica un minimo, qui troviamo anche Davide Spoletini alla chitarra. Evidentemente questa collaborazione ha dato frutto ad una buona canzone dal soloing leggermente più caratterizzato.

In conclusione non è un lavoro eccelso, ma si fa ascoltare con molto piacere. Risulta coerente con l’EP precedente, rimarcando ancora una volta la forte impronta che dà alla canzone piuttosto che alla chitarra.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Waves of Change02:03
2Waves of Hope03:36
3Waves of Mind04:20
4Waves of Sanity03:48
5Waves of Soul04:33
6Waves of Life03:00
Durata totale: 21:20
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Giuseppe Zaupachitarra
OSPITI
Davide Spoletinichitarra (traccia 3)
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Grand Sounds Promotion

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