Love Your Witch – Fucking Relentless (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEFucking Relentless (2020), è il terzo album dei Love Your Witch, band israeliana fondata nel 2017.
GENEREUno stoner/sludge metal carico di influenze punk e thrash metal che rendono il sound ancor più ruvido, aggressivo e originale.
PUNTI DI FORZAL’album presenta una struttura varia e eterogenea che rende avvincente ogni brano; gli strumenti si distinguono in ogni aspetto dando alla luce un sound compatto e dinamico.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORI13 (ascolta), Vulgar Display of Powder (ascolta)
CONCLUSIONIFucking Relentless è un lavoro ben realizzato, che lascia intravedere buoni propositi per lo sludge e per lo stoner metal.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
89
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Si possono contare su una mano le band stoner/sludge metal che, negli ultimi tempi, sono riuscite dignitosamente a far rivivere questo genere, ritenuto concreto e genuino solo dalle formazioni classiche: tra questi nomi si possono ricordare i Beastwars o i Baroness, ma non è assolutamente da trascurare la band che oggi ho il piacere di presentare.

I Love Your Witch sono un giovane trio israeliano formato nel 2017 a Tel-Aviv da Mor Gal (voce, basso), Amit Avrahami (batteria) e Michael Kozlovsky (chitarra). Poco noti al grande pubblico e probabilmente travolti, a livello di fama, dalla dirompenza dei nomi classici, i Love Your Witch sono una di quelle formazioni che meriterebbero di essere menzionate come tra le più valide che il genere possa offrire. Il loro sound, a cavallo tra sludge, punk, thrash metal e post rock, si rende eterogeneo e maturo, presentandosi incredibilmente audace e molto più moderno di tante formazioni presenti nell’attuale scena discografica mondiale. Già nei due album precedenti, ovvero l’omonimo Love Your Witch (2018) e If You Love Your Witch Kill Her (2019), i Nostri hanno avuto modo di dimostrare le loro abilità con un sound duro, acido e compatto, ma con il terzo Fucking Relentless hanno compiuto il salto di qualità che ormai ci si aspettava: in ben 80 minuti, la band si destreggia in uno stile ricco e variegato che, prendendo spunto dai grandi monicker del passato come gli Acid Bath e gli Eyehategod, si impone sull’ascoltatore in men che non si dica. Le 15 tracce dell’album, pur non avendo nessun nesso, scorreranno limpide e veloci tra momenti aggressivi ed altri più lenti e placidi, passando da ritmiche “punk”, ad altre più funk-rock, ad altre addirittura più “thrash”, rimanendo ovviamente sulla componente sludge che fa da padrona.

Partendo dalla opener 13, la più lunga del lotto, si comprende subito la proposta eterogenea della band: in 13 minuti (da cui deriva lo stesso nome), i Love Your Witch ci deliziano con il più classico e ruvido sludge metal mai messo in mostra. Si potrebbe affermare senza esitazioni, infatti, che è proprio questa la traccia che racchiude l’essenza dell’album: le chitarre distorte, quasi vicine ad un sound noise, accompagnano il rirmo di una batteria che non segue mai uno schema ben preciso, rallentando e accelerando in attimi diversi, tutto accompagnato dalla voce cupa e fragorosa di Mor Gal che mantiene una tonalità pressoché costante, ma con più pathos nei momenti opportuni. Ma ecco che, dopo questo lungo episodio, i Nostri cambiano completamente mood con la seconda Green Sheep, una traccia molto più vivace che rimanda addirittura alle sonorità dei Megadeth, merito ovviamente di Kozlovsky che sforna assoli incredibilemente tecnici. Andando avanti nell’ascolto ci si imbatterà in altri brani avvincenti e frenetici come Turkish Fight, ancora una volta dall’impostazione thrashy, o dalla dinamica Unchained, passando da K Hole, ruvida e piena di screaming, che ritorna sulle coordinate sludge esattamente come Vulgar Display of Powder che, dalla sua somiglianza con il nome del famoso album dei Pantera, si muove su stilemi Kyuss-iani per donarci quella atmosfera che, almeno nella prima parte, ci fa perdere in una dimensione oscura e distorta. E così via, in una cavalcata multiforme e carica di emozioni, i Love Your Witch ci accompagnano verso la fine dell’album con altri pezzi più veloci come Fuzz You All e in altri più criptici come The Headless Rider 2, fino all’ultima strumentale Fr2, pregna di arpeggi melodici.

Il giudizio finale non può essere che positivo. I Love Your Witch ci regalano un album pregno di emozioni contrastanti, di attimi di pura follia contrapposti ad altri più blandi e oscuri e di molteplici abilità che lo rendono personale e di libera interpretazione. Il 2020 deve ancora finire, ma sicuramente Fucking Relentless si candida come uno dei migliori album stoner/sludge metal realizzati da gennaio, se non uno dei migliori degli ultimi anni, in cui le idee e le abilità di questi giovani ragazzi raggiungono l’apice assoluto. Con queste premesse e con quanto realizzato fin ora, i Love Your Witch hanno dalla loro parte tutto il talento e tutti i mezzi per migliorare in futuro, rimettendo in discussione un genere che, ancora oggi, ha ancora tanto da esprimere.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
11313:50
2Green Sheep03:13
3Kraken05:52
4Megazord04:18
5Turkish Fight04:42
6Hailz06:46
7Fucking Relentless02:27
8Dust and Bones04:28
9K Hole (Jacknife Holiday cover)07:31
10Vulgar Display of Powder07:45
11Down My Spine03:34
12Unchained02:24
13Fuzz You All06:14
14The Headless Rider 204:50
15FR202:47
Durata totale: 01:20:41
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Mor Galvoce e basso
Michael Kozlovskychitarra
Amit Avrahamibatteria
OSPITI
Dave James Rowlandsvoce (tracce 4 e 9)
John Nicholsonchitarra (tracce 2 e 9)
Ben Wrightvoce (traccia 9)
ETICHETTA/E:Reality Rehab Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:la band stessa

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