Black Phantom – Zero Hour Is Now (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI Black Phantom sono una band heavy metal italiana giunta al suo secondo full-length con Zero Hour Is Now.
GENEREUn heavy piuttosto classico con delle sfumature più moderne.
PUNTI DI FORZAIl songwriting è genuino, diretto, robusto.
PUNTI DEBOLIAlcune imperfezioni nel cantato e alcuni passaggi compositivi ledono la solidità del disco.
CANZONI MIGLIORIRedemption, Either You or Me
CONCLUSIONICon Zero Hour, ci siamo quasi. Manca quel salto in più che può rendere i Black Phantom padroni del proprio destino.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
77
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Zero Hour Is Now è il secondo album firmato dagli italiani Black Phantom, a tre anni dall’esordio con Better Beware!. Il gruppo si mantiene sulle sonorità dell’heavy metal classico che avevano caratterizzato il lavoro precedente, inserendo talvolta delle sfumature più moderne per differenziare l’atmosfera dei brani.

Il songwriting della formazione nostrana risulta compatto ed estremamente diretto. L’associazione immediata con i grandi classici del genere è inevitabile, eppure lo stile mostrato in questa nuova produzione riesce in qualche modo ad avere una spiccata personalità. Nell’insieme degli elementi che danno vita a Zero Hour Is Now uno di quelli che più risalta è la performance vocale di Manuel Malini: nonostante qualche imperfezione il timbro del lead singer è quanto di più esplosivo si possa immaginare per una band heavy dei giorni nostri. Non è un vantaggio da sottovalutare, poiché quando si tratta di composizioni di questo tipo una buona voce può fare la differenza. Se poi è accompagnata da un comparto strumentale che riesce a valorizzarla il risultato non può che essere positivo, e il progetto musicale portato avanti dal quintetto lombardo ne è un esempio. Ci troviamo davanti ad un metal mai esagerato o sopra le righe, in grado di raccontare l’anima del gruppo con la carica giusta; nel farlo, inoltre, resta fedele ai canoni dell’heavy esponendo solo in parte le sue particolarità più inesplorate. Se si dovesse trovare una criticità strutturale nel concept elaborato dalla band la mancanza di coraggio sarebbe la prima cosa da far notare: durante l’ascolto c’è la sensazione che l’album avrebbe beneficiato moltissimo di un “passo in più” nella direzione giusta, ovvero quella che mette al primo posto l’iniziativa dei Black Phantom. Tuttavia, anche mantenendo le proprie radici ben salde nel terreno già battuto questo nuovo capitolo nella carriera dell’ensemble italiano riesce nel suo intento, e si merita un riconoscimento per la fantasia con la quale è stato impacchettato.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Redemption05:43
2Hordes of Destruction04:51
3Schattenjäger03:36
4The Road07:53
5Aboard the Rattling Ark05:39
6Either You or Me05:32
7Begone!03:51
8Hands of Time05:20
9Schattenjäger (Deutsch version)03:36
Durata totale: 46:01
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Manuel Malinivoce
Luca Belbrunochitarra
Roberto Manfrinatochitarra
Andrea Titobasso
Ivan Carsenzuolabatteria
OSPITI
Otto Budinskyparlato (tracce 3 e 9)
Erika Budinskytraduzione tedesca (traccia 9)
ETICHETTA/E:Punishment 18 Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:la band stessa

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