Devil’s Bargain – Visions (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEVisions (2020) è il primo album dei Devil’s Bargain, band belga fondata nel 2013.
GENEREUn heavy metal classico riletto in chiave power/epic.
PUNTI DI FORZALa seconda chitarra, mancante nel lavoro precedente, si rende la protagonista di trame ancor più epiche e elaborate, rendendo il sound più duro ed energico.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORIYour Disposal (ascolta), Symphony of Silence (ascolta)
CONCLUSIONIVisions non è un lavoro innovativo, ma si rivela sicuramente ben realizzato: lascia ben intravedere per un nuovo capitolo da parte dei Devil’s Bargain.
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VOTO FINALE
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80
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I Devil’s Bargain sono una giovane band formatasi nel 2013 ad Hamme, in Belgio. Nati inizialmente come una semplice band hard rock a quattro componenti, i nostri hanno iniziato a perfezionarsi con l’ingresso di un secondo chitarrista, approdando definitivamente su sponde molto più heavy. Seguendo le orme dei principali gruppi britannici e tedeschi, i Devil’s Bargain hanno trovato una propria identità che, dalle Fiandre orientali, è riuscita a ricevere un gran seguito anche in tutta Europa. La line-up iniziale, che comprendeva Dirk Poppe (basso), Nico Laureys (batteria), Jurgen Van Poppel (chitarra), Manu Van Poeck (chitarra) e Davy Bruggeman, si è resa protagonista nel primo EP Deal With the Devil, targato 2018, che grazie al suo puro hard rock iniziò a lanciare questi giovani ragazzi immediatamente nel mercato musicale belga. Poco dopo, la band subirà alcune modifiche nella sua formazione, accogliendo il nuovo chitarrista Juan Carlos Galdos e il singer Arthur Melchior Pagliarini. Forti di questo cambiamento, i musicisti decidono di compiere un ulteriore passo in avanti con il primo full-length Visions. Di produzione totalmente indipendente, l’esordio sulla lunga durata dei belgi dimostra come siano nettamente migliorati rispetto al lavoro precedente, con sette brani molto scorrevoli e ben più solidi dal punto di vista compositivo.

L’album inizia con Sewer Rats, in cui si nota subito il cambiamento nel sound della band rispetto a Deal with the Devil: Pagliarini ha una voce molto più alta e vibrante rispetto a quella più rilassata di Bruggeman, senza contare il netto miglioramento della produzione che enfatizza ulteriormente le melodie delle chitarre, molto più su rive power/epic. Non a caso, la seguente Endless Fight ha una melodia molto energica con ritmi galoppanti, lunghi assoli di chitarra e Arthur che porta dolcemente la sua estensione vocale alle ottave alte, esattamente come ci si aspetterebbe da un classico gruppo power, ma in questo caso, con ottimi risultati. No Return è un’altra fiera cavalcata che condivide molti elementi della traccia precedente, ma con riff complessivamente più pesanti. Tutto diventa più lento e oscuro con l’omonimo brano Devil’s Bargain, in cui spiccano linee di basso stridenti, voci piene di rabbia e riff minacciosi. Sign of the Times, invece, torna su sonorità più allegre e dirette, con un songwriting ispirato e alcuni dei più fantastici assoli di chitarra dell’album. La penultima Your Disposal fornisce un po’ di intimità per rinfrescarsi dall’epicità della canzone precedente, senza però disdegnare qualche esplosione occasionale di energia della chitarra. Infine, nell’ultima posizione della tracklist, troviamo la lunga Symphony of Silence, traccia di circa 8 minuti di durata che mette in mostra tutte le doti più profonde dei Devil’s Bargain.

Siamo di fronte ad un album carico di innovazione ed energia: Visions è decisamente un bel passo in avanti per i Devil’s Bargain, un lavoro che ha permesso ai belgi di farsi conoscere in gran parte dell’Europa e che ha sancito la loro evoluzione verso uno stile più spiccato ed elaborato. Si attende una nuova uscita ancor più entusiasmate, ma per il momento godiamoci questo disco ben realizzato.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Sewer Rats04:43
2Endless Fight04:21
3No Return04:20
4Devil’s Bargain05:49
5Sign of the Times04:50
6Your Disposal04:23
7Symphony of Silence08:08
Durata totale: 36:34
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Arthur Melchior Pagliarinivoce
Juan Carlos Galdoschitarra
Jurgen Van Poppelchitarra
Dirk Poppebasso
Nico Laureysbatteria
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Hardlife Promotion

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