Constraint – Tides of Entropy (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONETides of Entropy (2020) è il secondo album degli emiliani Constraint, band symphonic metal in attività dal 2011.
GENEREIl symphonic più passionale ed emozionante che si possa immaginare disegnato su delle ritmiche dinamiche che ne risaltano i tratti distintivi; in più, sono presenti forti influssi progressive.
PUNTI DI FORZAL’insieme di suoni proposto dalla band funziona su tutti i livelli e va a costituire un concept musicale estremamente maturo nonostante i pochi anni di carriera alle spalle.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORIGolden Threads (ascolta), Broken Threads (ascolta), Leben ist Streben (ascolta), Eerie Euphoria (ascolta)
CONCLUSIONISuonare symphonic metal senza per forza fare uso di sovrastrutture eccessivamente complesse si può e il risultato può essere stupefacente. I Constraint ne sanno qualcosa.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
88
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I Constraint sono una band symphonic metal proveniente da Modena e Tides of Entropy è il loro secondo lavoro a quattro anni dall’esordio, avvenuto con Enlightened by Darkness. In questo nuovo capitolo il gruppo emiliano sembra aver raggiunto una maturità notevole che basta a fare un importante salto in avanti rispetto ai primi, timidi passi del disco che li ha lanciati sulle scene solo qualche anno fa.

L’impronta decisamente melodica è ciò che caratterizza il disco nelle sue radici più profonde, anche se non mancano sezioni più movimentate ed esplosive. Gran parte della sua evocativa atmosfera si poggia su ritmiche robuste che non rischiano mai di risultare statiche; al contrario, è proprio la loro estrema dinamicità che permette ai brani di spaziare in un ampio raggio di manovra e proporre diversi suoni in modo quantomeno interessante. Un esempio su tutti è l’utilizzo del violino in solitaria: lo strumento si ritaglia un ruolo da assoluto protagonista e affianca l’ottima performance vocale di Beatrice Bini, ponendosi quasi alla pari nella gerarchia compositiva di Tides of Entropy. I Constraint mettono a punto un metodo espressivo che si racconta attraverso giri melodici intensi, trame strumentali insistenti ed equilibri fra le parti capaci di sorreggere un songwriting coraggioso. E se a tratti vi sembrerà di sentire qualche elemento preso in prestito dal progressive, potreste non essere del tutto fuori strada; sebbene il disco rientri a pieno nei canoni del metal sinfonico, la sua scrittura si nutre anche di influenze esterne che ne infoltiscono le sonorità in misura notevole. D’altro canto, quando si parla di symphonic il pensiero vola subito a delle composizioni pompose che cercano in tutti i modi di essere solenni, salvo poi risultare eccessive o comunque piene di elementi in fin dei conti superflui. Quello che la band nostrana riesce a dimostrare con questo disco è una concretezza che appartiene ad una minoranza di gruppi ormai esperti che sanno come valorizzare una splendida idea di partenza. Anche se suonare symphonic significa impiegare – divinamente – un solo violino e le tastiere.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Remanent02:30
2Einmal Ist Keinmal06:16
3Golden Threads04:24
4Eerie Euphoria04:44
5The Big (B)End05:02
6Omniscient Oblivion06:10
7Broken Thread04:12
8Leben Ist Streben04:05
9Coercive04:10
Durata totale: 41:33
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Beatrice Binivoce
Matteo Bonfattichitarra
Enrico Bulgarotastiere
Davide Borghiviolino
Gabriele Masinibasso
Alessandro Lodesanibatteria
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Hardlife Promotion

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