Trip 6 – Spit (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI Trip 6 sono una band statunitense. Spit (2020) è il loro primo album, che fa seguito al rilascio di alcuni singoli.
GENEREL’hard’n’heavy incontra il groove metal in una combinazione esplosiva a cui vale la pena dare una possibilità.
PUNTI DI FORZALa proposta stilistica della band è valida, robusta e lascia poco all’interpretazione
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORIStand Up (ascolta), Push Back (ascolta), Terrorizer (ascolta)
CONCLUSIONISpit è un disco che sa esattamente quello che vuole ottenere e lo fa nel modo più pulito possibile.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
80
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Dopo un EP omonimo uscito nel 2018, per gli statunitensi Trip 6 è arrivato il momento della prima pubblicazione in formato full-length con Spit. La band concentra i suoi sforzi in un violento hard’n’heavy dai tratti moderni che guarda comunque con riverenza al passato.

Lo stile scelto per questo raccoglitore di brani più o meno inediti – alcuni erano già usciti come singoli – è estremamente diretto e adotta una formula che sembra funzionare alla grande: al genere sopracitato si aggiunge infatti una venatura di groove metal piuttosto evidente che va a consolidare il suono prodotto dal quartetto americano. L’operazione condotta in fase di composizione non è di certo rivoluzionaria, ma trova la sua efficacia proprio nella convivenza di queste due correnti sonore all’interno dell’album. Il lavoro svolto dai Trip 6 va preso con la giusta spensieratezza, ma ciò non vuol dire che non goda di momenti ispirati; al contrario, si riscontra in più punti una volontà da parte della band di rendere Spit un concentrato di energia non fine a se stessa ma anzi funzionale allo spirito del disco. In altre parole, il gruppo riesce a dar vita ad un insieme di sonorità che riesce ad esaltare e incuriosire anche senza dedicarsi a delle vere e proprie sperimentazioni stilistiche. Ai quattro rocker d’oltreoceano non si può neanche imputare una “immaturità compositiva da esordio”, perché la produzione messa a punto in questa prima release dal formato esteso fa semplicemente il suo lavoro nel modo più pulito e ordinato possibile (pur dando vita all’anima grintosa della band). Spit è un disco godibile dall’inizio alla fine, ma non rilassatevi troppo: ognuno dei suoi dieci brani può risultare talmente coinvolgente da farvi scuotere la testa per svariati minuti (e no, non intendo da destra a sinistra).

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1The One03:50
2Spit03:36
3Manic04:25
4Hit Man03:47
5Push Back04:28
6Terrorizer04:30
7Dead to Me03:41
8Stand Up03:14
9Hatred03:23
10Junkie02:11
Durata totale: 37:05
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Nate DeVanvoce
Tim Matlockchitarra
Kevin Munsterbasso
Victor Pedrazabatteria
ETICHETTA/E:Dark Star Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Michael Brandvold Marketing & Management

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