Ultimatium – Virtuality (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEGli Ultimatium sono un quartetto finlandese e Virtuality (2020) è il loro quarto full-length.
GENEREUn power piuttosto blando condito da tracce di prog.
PUNTI DI FORZALa band prova a fare un passo avanti rispetto ai dischi precedenti e in qualche occasione si mostra quasi capace di dare una direzione al proprio lavoro.
PUNTI DEBOLIUna produzione poco efficace e una costruzione compositiva in generale poco ispirata.
CANZONI MIGLIORI
CONCLUSIONICon Virtuality il tentativo di rinnovamento per gli Ultimatium fallisce. Non è detto che i prossimi passi portino la risposta ai molteplici problemi sorti con questo lavoro
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
50
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Virtuality è il quarto full-length dei finlandesi Ultimatium, quartetto dedito ad un power metal di stampo melodico. Nonostante i percettibili sforzi che la band ha fatto per cercare di tirare fuori un prodotto in grado di superare i predecessori, il risultato finale non è soddisfacente, né riesce a catturare l’attenzione.

Complice anche una produzione non sempre all’altezza, il nuovo lavoro della formazione scandinava appare a più riprese confuso e poco omogeneo. Non aiuta neanche la scelta della proposta stilistica, a dire il vero; i quattro musicisti si sono affidati ad un tipo di power che, seppure attraversato da alcune influenze prog, manca di quella energia e di quel mordente che invece caratterizzano questo genere in tutte le sue possibili declinazioni. Le sonorità impiegate per raccontare Virtuality lasciano a desiderare anche sul piano compositivo, il quale non brilla certo per creatività. Ascoltando attentamente la tracklist è possibile individuare sparuti momenti di ispirazione che la band non riesce ad incanalare in dei brani effettivamente solidi; anzi, isolati per come sono, rischiano addirittura di frammentare ancor di più un disco già pieno di inconsistenze tecniche. Ci sono pochi dubbi sul fatto che il gruppo abbia fatto un tentativo – anche abbastanza ambizioso – di superare le sue produzioni passate, lasciandosi alle spalle alcuni aspetti effettivamente troppo macchinosi e difficili da digerire nel processo di stesura dei brani. Il problema nasce però da un’esecuzione poco (ac)curata su ogni livello, che a sua volta genera una sensazione diffusa di incertezza e stridore una volta fatta la somma delle parti. Insomma, questa nuova fatica targata Ultimatium rappresenta un brusco passo indietro per una band che lentamente stava trovando la sua forma espressiva più congeniale, e purtroppo crea qualche perplessità sul potenziale effettivo dei prossimi lavori.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Vengeance04:13
2Run Like the Wind03:37
3Hall of Heroes03:09
4Mindcaptives11:40
5The Seer04:59
6Dark Cold Day05:36
7Remorse04:50
8(Don’t) Fear the Silence04:48
9Digital Tower08:21
10Ghost of Yesterday05:03
11Scream05:18
12Together09:19
Durata totale: 01:10:53
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Tomi Viiltolavoce
Harri Niskanenchitarra
Matti Pulkkinentastiera
Matti Auerkalliobatteria, voce addizionale
OSPITI
Peter James Goodmanvoce
Emily Leonevoce
Jumma Nummivoce
Petteri Gullsten 
ETICHETTA/E:Rockshots Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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