Red Cain – Kindred: Act II (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEI Red Cain sono una band canadese e Kindred: Act II (2021) è il secondo capitolo della loro giovane carriera, seguito di Kindred: Act I (2019).
GENEREL’heavy metal moderno già proposto in precedenza incontra i ritmi del progressive e il pathos del power in un mix convincente
PUNTI DI FORZAIl gruppo sistema alcuni aspetti poco efficaci dell’esordio e propone un sound finalmente più compatto.
PUNTI DEBOLISi può ancora migliorare qualcosa dal punto di vista compositivo.
CANZONI MIGLIORIPrecipice of Man (ascolta), Sons of Veles (ascolta)
CONCLUSIONIKindred: Act II è un passo nella giusta direzione. I Red Cain ci lasciano ancora con ampi margini di miglioramento, diventando di fatto una delle band metal moderno più valide del panorama internazionale.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
86
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Dopo l’ottimo esordio nel 2019 con Kindred: Act I, i canadesi Red Cain ritornano sulle scene col sequel della “saga”. Gli heavy/progster nordamericani consolidano le proprie scelte stilistiche inquadrando ancora meglio i propri obiettivi e aggiustano leggermente il tiro su alcune criticità che si erano presentate nel primo lavoro ufficiale.

Se in Act I i comprensibili limiti tecnici di una produzione indipendente avevano lasciato il segno rischiando di compromettere la qualità generale del disco, in questo nuovo capitolo sembrano quasi scomparsi del tutto: il suono che lo caratterizza è molto più robusto e riesce finalmente a convincere, nonché a veicolare al meglio la proposta della band. Nonostante il taglio alla formazione – passata da quintetto a trio – il tentativo di ottimizzare gli sforzi per dar seguito all’esordio di due anni fa sembra riuscito; anzi, si può dire che così facendo si sia trovato un modo per snellire il processo produttivo e concentrare le forze su dei brani dall’efficacia maggiore. Gli elementi di heavy e prog già ben combinati nel precedente album vengono raggiunti a tratti da accenni di power, figli di influenze che il gruppo non nasconde per nulla nelle proprie composizioni. È indubbiamente il tratto caratteristico di un passo decisivo che è stato preso per il futuro, se si considera che in precedenza non c’erano stati significativi segnali di apertura verso altre sfumature sonore. Per i Red Cain si tratta di una consacrazione prevedibile ma non così scontata: tutto ciò che di positivo avevano già mostrato necessitava di una limatura (come detto in occasione della recensione che abbiamo dedicato al primo disco), e in effetti è possibile riscontrare dei notevoli miglioramenti a soli due anni di distanza. Continua dunque il lavoro dei tre musicisti alla ricerca di quel suono così accattivante in grado di unire tradizione e innovazione, finora con risultati più che soddisfacenti.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Kindred05:07
2Demons04:40
3Precipice of Man05:18
4Baltic Fleet04:53
5Varyag and the Shrike05:54
6Sons of Veles05:01
7Sunshine (Blood Sun Empire)05:49
Durata totale: 36:42
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Evgeniy Zayarnyvoce
Tyler Corbettchitarra
Taylor Gibsonbatteria
OSPITI
Rogan McAndrewsvoce (traccia 1)
Brendan Dollchitarra (traccia 1)
ETICHETTA/E:Sliptrick Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Asher Media Relations

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