Harkane – Fallen King Simulacrum (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEFallen King Simulacrum (2020) è il primo album degli Harkane, band veneta fondata nel 2014.
GENEREUn death/black metal sinfonico e melodico che mantiene l’atmosfera elegante, variegata e ad alta tensione
PUNTI DI FORZAUn disco compatto che riesce a conferire un’atmosfera particolare.
PUNTI DEBOLILe influenze provenienti dalle altre band del genere rendono l’ascolto un po’ ripetitivo.
CANZONI MIGLIORIRequiem for a Heretic (ascolta), Howler in Darkness (ascolta)
CONCLUSIONIFallen King Simulacrum è indubbiamente un buon debutto, ben suonato e ben composto, ma un suono più profondo e originale da parte degli Harkane avrebbe fatto sicuramente un figurone.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
70
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Il 2020, ricco di debutti discografici, ha un patrimonio invidiabile per la produzione di dischi, soprattutto se si guarda con attenzione la scena italiana, sempre rimasta attiva nonostante la pandemia. Gli Harkane, provenienti da Padova e attivi dal 2014, sono una delle tante band che, dopo un EP uscito nel 2015, debutta sulla lunga durata proprio nel 2020 con Fallen King Simulacrum. Il quartetto, che possiede nella sua line-up la bassista e pianista Ayssela, il chitarrista Kvarn, il chitarrista-tastierista Paimon e il batterista Damned, si pone l’obiettivo di intrattenere l’ascoltatore con un death metal moderno e ricco di orchestrazioni, con una marcata somiglianza a band come Septicflesh, Rotting Christ e Fleshgod Apocalypse, incentrandosi su temi quali vicende storiche e credenze religiose, esponendoli in chiave pressoché letteraria.

Fin dall’inizio della opener Requiem for a Heretic, l’ascoltatore viene accolto da un’orchestra travolgente e da una chitarra, un basso e una batteria che si impongono con potenti esplosioni. Certamente l’approccio è familiare, ma la buona produzione e la strumentazione imponente riescono a regalare melodie inquietanti e ultraterrene. All’inizio gli Harkane enfatizzano la potenza fragorosa e la tonalità pesante del death metal con alcuni groove più lenti, con gli elementi orchestrali che dominano sopra il resto degli strumenti dando l’impressione di una colonna sonora di un film o di un videogioco. Sicuramente questa traccia lascerà una buona prima impressione, ma dopo alcune canzoni iniziano a emergere degli schemi simili che le rendono difficili da distinguere le une dalle altre. Questo aspetto, però, inizia a cambiare con l’intermezzo La Fraude des Siècles che, intorno alla metà, lascia intervenire una melodia di pianoforte inquietante e una voce sussurrata che ci accompagnano in luoghi oscuri e sconosciuti. Da qui il materiale si ramifica un po’ incorporando alcuni elementi doom, e le linee di basso più eterogenee di Howler in Darkness richiamano al meglio alcuni elementi gotici e death degli anni ’90.

Come ci si aspetterebbe, la voce è uno degli elementi più importanti in tutto il materiale e Kvarn ha l’intensità necessaria per adattarsi al resto della band. Il suo aspetto peculiare è riconoscibile in un growl cupo, ma il tono devia naturalmente nel corso di ogni canzone e mantiene la performance un po’ più dinamica. Altri membri del gruppo contribuiscono con alcuni cori durante canzoni specifiche, introducendo urla più acute, oltre al cantato femminile di Ayssela che aggiunge un tocco gotico in molti momenti dell’album.

Fallen King Simulacrum è un buon debutto, questo è innegabile, anche se a volte risulta privo di personalità. Le influenze sono evidenti, forse anche fin troppo, e questo va a penalizzare l’ascolto dell’album. Il disco è indubbiamente ben suonato e ben composto, ma un suono più profondo e originale avrebbe fatto sicuramente un figurone. Resta da vedere, quindi, con il prossimo lavoro se gli Harkane inizieranno a sviluppare delle sonorità di stampo personale o se si limiteranno a rimanere nella cerchia del death/black sinfonico.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Requem for a Heretic04:59
2Caligula05:19
3Dajjal06:23
4Hidden Amongst the Ruins of Ur05:01
5La Fraude des Siècles02:49
6Fallen King Simulacrum03:33
7Dakhma06:56
8Nemontemi05:43
9Howler in Darkness06:42
Durata totale: 47:25
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Kvarnvoce e chitarra
Paimonvoce, chitarra e tastiera
Aysselvoce, pianoforte e basso
Damnedbatteria e percussioni
ETICHETTA/E:Dusktone
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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