Compilation: Sabbatonero – L’Uomo di Ferro (A Tribute to Black Sabbath) (2021)

SCHEDA DELLA COMPILATION
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEL’Uomo di Ferro (A Tribute to Black Sabbath) (2021) è una compilation di cover dei Black Sabbath realizzata da Sabbatonero, progetto creato per raccogliere fondi in favore della sanità italiana.
GENEREHard rock, doom e heavy proprio come la band originale.
PUNTI DI FORZANon c’è solo lo scopo beneficenza, in un album suonato bene e in generale niente male.
PUNTI DEBOLINon si è osato troppo e dove lo si è fatto, poteva essere fatto meglio.
CANZONI MIGLIORI:Killing Yourself to Live (ascolta), Heaven and Hell (ascolta), Symptom of the Universe (ascolta)
CONCLUSIONIL’Uomo di Ferro è un buon cover album, che dimostra l’amore per I Black Sabbath da parte dei Sabbatonero.
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In questo periodo di difficoltà sanitarie e lavorative derivate dal Covid19, ci sono stati parecchi artisti, anche metal, che si sono spesi per dei progetti di solidarietà. È con gioia che qui su Heavy Metal Heaven ci occupiamo de L’Uomo di Ferro, album in uscito a breve del progetto Sabbatonero, una sorta di supergruppo che ha coverizzato alcune canzoni dei Black Sabbath per raccogliere fondi in favore dei lavoratori del settore della sanità italiana.

L’Uomo di Ferro è un bel azzardo, perché andare a toccare dei mostri sacri come i Black Sabbath è sempre un rischio. Il timore di scendere nella mera sterile copia è molto alto, ma anche stravolgere lo stile fino a renderlo irriconoscibile può far storcere il naso. Diciamo che i Sabbatonero hanno rivisitato in maniera più heavy alcuni classici dei Black Sabbath, senza snaturare gli originali e senza rischiare di capovolgere le canzoni. Alcuni brani spiccano rispetto ad altri, ma il prodotto finale si fa ben ascoltare anche dai fan più accaniti della band di Birmingham. Alcune scelte stonano, però: la voce di Tony “Demolition Man” Dolan in N.I.B. spiazza, visto che sembra più adatta ad una cover dei Motörhead che non a una del Black Sabbath. Un simile problema ce l’ha la scelta stilistica, forse per me troppo estrema, di cantare Paranoid con uno scream, anche se abbastanza soft.
Invece ho trovato di ottimo effetto Killing Yourself to Live e Heaven and Hell, in un uno/due ottimo, visto che i brani sono uno dietro l’altro.

Insomma, non urliamo ovviamente al capolavoro né alla novità, ma applaudiamo sia al coraggio che all’esecuzione, oltre, ovviamente, alla solidarietà messa in campo. Ben vengano altri progetti simili se questo è il risultato finale. Anche per questo, vi esorto ad acquistare la vostra copia quando uscirà, molto a breve. Anche solo per aiutare il nostro Servizio Sanitario Nazionale.

DATI DELLA COMPILATION
TRACKLIST
1Symptom of the Universe06:32
2Sabbath Bloody Sabbath06:03
3N.I.B.05:52
4Killing Yourself to Live05:05
5Heaven and Hell06:51
6Paranoid02:49
7Children of the Grave04:50
8A National Acrobat06:26
9Hole in the Sky03:56
10War Pigs07:55
Durata totale: 56:19
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Tony “Demolition Man” Dolanvoce (traccia 3), basso
Francesco Contechitarra
Filippo Marcheggianichitarra
Riccardo Spillibatteria
OSPITI
Rasmus Bom Andersenvoce (traccia 1)
Steve Sylverstervoce (traccia 2)
Maksymina Kuzianick voce (traccia 4)
Mayara Puertasvoce (traccia 4)
Tony D’Alessiovoce (traccia 5)
Flegiasvoce (traccia 6)
John Gallaghervoce (traccia 7)
Simone Salvatorivoce (traccia 8)
Andrea Zanettivoce (traccia 9)
James Riveravoce (traccia 10)
Marty Friedmanchitarra (traccia 1)
Mantaschitarra (traccia 2)
Terence Hobbschitarra (traccia 3)
Prika Amaralchitarra (traccia 4)
Ken Andrewschitarra (traccia 5)
Sonia Nusselderchitarra (traccia 6)
Russ Tippinschitarra (traccia 7)
Attila Voroschitarra (traccia 8)
Wiley Arnettchitarra (traccia 9)
James Murphychitarra (traccia 10)
Freddy Deliriotastiera (traccia 2)
Heric Fittipalditastiera (traccia 5)
Snowy Showbatteria (traccia 2)
Dario Casabonabatteria (traccia 9)
Marc Jacksonbatteria (traccia 10)
ETICHETTA/E:Time to Kill Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Anubi Press

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