Jo Below – No Control (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONENo Control (2021) è il secondo EP dei Jo Below, quartetto nato a Helsinki nel 2017.
GENEREMescola il classico pop rock americano anni novanta con forti rinforzi hard rock.
PUNTI DI FORZAAlmeno di base, lo stile è personale e poco banale. In più, i finlandesi lo arricchiscono di un buon gusto per le melodie, il segreto dietro a un paio di pezzi ottimi.
PUNTI DEBOLINon tutto è all’altezza del meglio dell’EP: colpa di una forte immaturità, che a tratti conduce il gruppo a suonare troppo “adolescenziale” e di conseguenza scontato.
CANZONI MIGLIORIMs. Death (ascolta), I Confess (ascolta)
CONCLUSIONII Jo Below devono ancora migliorare e maturare, ma No Control si rivela lo stesso un EP positivo e gradevole per gran parte della sua durata.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli EP
67
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Pop metal anni ottanta e rock americano anni novanta: due mondi che, senza dubbio, appaiono l’uno la nemesi dell’altro. Se non altro, il secondo è derivato dalla temperie che ha portato la decadenza del primo; eppure, a livello di melodie e di tematiche non sono poi generi così distanti. Come dimostrano i Jo Below.
Band nata a Helsinki nel 2017, ha esordito nel 2020 con l’EP By the Rules; meno di un anno dopo, ci ritroviamo oggi a parlare di No Control, altro album breve. Al suo interno, come detto, la band unisce due sfere di solito ben separate: di base è un pop rock di stampo americano, anche piuttosto zuccheroso. Ma ci sono anche buoni rinforzi hard rock, che rendono il tutto meno banale e più personale (oltre che adatto a Heavy Metal Heaven, seppur molto al limite).
A questo stile, gli Jo Below associano di norma un buon gusto per le melodie: è all’origine di un paio di pezzi davvero ottimi. Lo sono in special modo quelli in cui le due anime del gruppo si compenetrano meglio: altrove in No Control, in effetti, il gruppo non riesce a farlo. Dimostrandosi ancora piuttosto immaturo.
Potrebbe essere un mio gusto personale, ma trovo che a tratti i finlandesi si spostino troppo sul “rock adolescenziale”. Il che non sarebbe male, se non venisse fatto in maniera trita e poco appetibile. Per quanto mi riguarda, mi aspetto che il gruppo possa crescere e soprattutto cercare di personalizzare meglio questo lato. Il risultato potrebbe essere molto interessante: se già No Control, col suo importante difetto, riesce a essere discreto, ciò significa che i Jo Below hanno ampi margini da esplorare per migliorare!

Un breve preludio, poi Ms. Death parte con potenza addirittura da hard rock/metal moderno. Un elemento che ogni tanto tornerà in alcuni sfoghi strumentali: il resto invece è più calmo. Lo sono le strofe, sottotraccia e melodiche, dominate come sono dalla voce di Johanna Kari. Ma anche i refrain non hanno poi troppa energia: seppur il riffage di Roni Seppänen sia quadrato, il tutto punta più all’atmosfera. Che è espansa e profonda, grazie soprattutto a una melodia di base non immediatissima ma catchy il giusto.
A eccezione di un paio di piccoli momenti, più di abbellimento che solisti, non c’è altro in una canzone semplice ma ottima. Senza dubbio, si rivela uno dei picchi nell’EP che apre!
A questo punto, con Where Are You Now? i Jo Below virano sul lato più soffice di No Control. Seppur senza abbracciarlo del tutto: nel riff di base, melodie pop rock pulite si fondono a un riffage invece piuttosto potente. Un’impostazione che poi tornerà anche nei ritornelli: zuccherosi e “americani”, in questo caso però si rivelano molto carini.
Lo stesso vale per il resto: le strofe, più calme e intimiste, riescono ad avvolgere molto bene. E anche quando invece la band vira sull’hard rock, il gioco funziona: merito di una malinconia forse un po’ giovanile ma che colpisce. Anima bene un pezzo forse non eccezionale ma valido, che non sfigura troppo dopo ciò che l’ha preceduto!

Another Dimension comincia col drumming di Olli Vartiainen, seguito poi da qualcosa di particolare. Intimo, caldo, non è molto duro, ma sa creare un’atmosfera ricercata che incide bene per buona parte del brano.
Purtroppo, però, i Jo Below rovinano in parte quanto fatto in questa base coi chorus. Si staccano dalla leggerezza del resto per esplosioni a metà ancora tra alt rock anni novanta e hard, ma senza motivo stavolta. Il risultato è in effetti abbastanza scontato, e vanifica quanto di buono fatto dal resto. Ne risulta infatti un pezzo più che discreto, ma viste le premesse poteva essere molto migliore!
Di sicuro, è un’altra storia con I Confess: ha un altro avvio potente, ma al tempo stesso atmosferico, espanso, grazie alle chitarre espanse sopra al basso energico di Jonne Lindqvist. Una norma che torna a tratti, e che in forma evoluta regge anche i chorus. Più diretti, concentrati, hanno un retrogusto alternative e persino punk, che però ci sta bene. Correda al meglio la voce di Kari, echeggiata e sdoppiata in diverse tracce. Per un effetto però ben studiato per risultare non solo catturante, ma anche intenso, profondo.
Anche il resto però non è da meno: dalle strofe calme e morbide alla fase centrale, divisa tra un momento corale e una ripresa dell’inizio, tutto funziona. Ne esce fuori un pezzo davvero splendido, avvolgente e di impatto, il picco assoluto della scaletta insieme a Ms. Death!
A questo punto, i Jo Below concludono l’EP con No Control, sua unica ballad vera e propria (per quanto anche Another Dimension in parte possa essere considerata tale). A lungo gradevole dal punto di vista strumentale, ha però un difetto importante nel suo senso di già sentito. Ricorda molto il rock adolescenziale anni ottanta, con la sua allegria con venature nostalgiche che fa tanto sigla di Dawson’s Creek o qualcosa di simile. Accade in particolare nei ritornelli: non sarebbero neppure troppo male, se la frontwoman non ci calcasse davvero tanto. Sono il momento più esplicativo di un pezzo anche carino, ma banale e poco appetibile. Rappresenta, in assoluto, il punto più basso dell’EP a cui dà il nome.

Pur avendo qualche caduta di stile e alcuni difetti, nel complesso No Control pende più dalla parte dei pregi. Abbiamo un EP gradevole per gran parte della sua durata e in fondo di livello discreto. Per una band giovane come i Jo Below, un secondo EP del genere a neppure tanto dalla fondazione può andare bene. Ma i finlandesi dovranno lavorare per maturare e rendere la propria musica più affilata e meno difettosa. Le potenzialità per riuscirci ci sono: se sapranno sfruttarle e uniranno ancor meglio le proprie due anime, senza banalizzarsi abbracciando l’una o l’altra, in futuro faranno molto meglio. Anche se, come sempre, solo il tempo saprà dirci la verità.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Ms. Death04:07
2Where Are You Now?03:40
3Another Dimension03:22
4I Confess03:40
5No Control03:28
Durata totale: 18:17
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Johanna Karivoce
Roni Seppänenchitarra
Jonne Lindqvistbasso
Olli Vartiainenbatteria
ETICHETTA/E:Inverse Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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