Demenzia Mortis – AntiKult (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEDal Belgio i Demenzia Mortis debuttano con AntiKult (2021), primo loro lavoro in studio.
GENEREBlack/death metal con riff che a volte sfociano nel punk e nell’alternative.
PUNTI DI FORZABrani ben scritti e band di buon livello tecnico: è udibile la sua grande esperienza live.
PUNTI DEBOLIIl disco non lascia nessun margine di stupore.
CANZONI MIGLIORICodex 666, AntiKult (ascolta)
CONCLUSIONIAntiKult è un buon debutto, ma non stupisce mai: è come se i Demenzia Mortis risparmiassero le energie per i live.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
65
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I Demenzia Mortis si formano in Belgio nel 2014, per volontà del bassista Asmodeus, a cui si aggiungono in seguito Ax Hell alla batteria ed il vocalist Grabak Hellfire
La band comincia a comporre i propri brani, imbarcandosi subito in un’ intensa attività live che li porta, nel giro di pochi anni, a condividere il palco con gruppi storici del calibro di Dark Funeral e Opera IX.
Tra il 2019 ed il 2020 entrano in studio per portare alla luce, o meglio alle tenebre, AntiKult, atteso album di debutto.
Il disco si presenta chiaro e lineare nelle sue influenze; ad un primo ascolto saltano all’ orecchio subito chiari riferimenti che riportano a band storiche Marduk, Behemoth e Dark Funeral su tutte.
Il genere proposto è senza dubbio black metal, in cui è facile trovare venature death, ma se proprio vogliamo accontentare chi ama etichettare per sottogeneri, la loro musica può essere definita meglio come blackened death metal di matrice nordica; in cui tutto il copione è scritto ed interpretato nel migliore dei modi.
Suoni graffianti, incedere tipico del black, anche se a tratti sembra più un punk rivisitato e velocizzato, drumming diretto veloce e preciso e vocalizzi che sembrano emergere dalle fiamme dell’ inferno.
Disco senza sbavature. La band non si pone obbiettivi rivoluzionari o riformisti, prende dodici brani e li suona come una black metal band dovrebbe suonarli.
Nessuna mania di grandezza né inutili virtuosismi. Inferno, Demoni e numeri della bestia si susseguono nei 45 minuti in cui, se si è avvezzi al genere, ci si perde tranquillamente.
Il lavoro del combo belga non spicca per originalità né tanto meno per sperimentazione. Piacevole da ascoltare, soprattutto di sottofondo, non si presta ad essere sviscerato nelle sue parti, perché quello che si ascolta è, in sostanza, quello che è.
Ne risulta un lavoro piuttosto piatto in cui non mi sento di poter ergere un brano rispetto ad un altro; in fin dei conti le composizioni viaggiano tutti sullo stesso binario.
Prodotto ben confezionato, brani ben scritti e altrettanto ben interpretati che però non lasciano il segno; ma non credo che la band si ponga questi obbiettivi, piuttosto traspare la voglia di suonare un genere amato e proprio per questo motivo il disco non si presenta artefatto nelle composizioni, si percepisce una naturale propensione a comporre e suonare quello che ci propongono.
Ho trovato questo lavoro potente, la buona prova di produzione e registrazione porta a galla tutte le potenzialità dei musicisti, ottimi nell’ esecuzione tecnica. La sezione ritmica, granitica e precisa, sostiene un singing di alto livello e la qualità del mix riesce a rendere bene il sound globale della band; dando nitidezza, forse troppa. Per mio gusto personale avrei provato a scurire un po’ il sound, il carattere punk dei riff a volte sovrasta l’ anima black del disco.
Band di sicuro impatto live, mi riesce facile immaginare che sia la dimensione ideale per un gruppo come questo, sicuramente l’ esperienza sul campo rimane sempre un base fondamentale su cui costruire la propria carriera; non tralascerei troppo l’ elemento d’ innovazione, nel sound come nelle composizioni, una carta che i Demenzia Mortis sono sicuro siano in grado di giocarsi senza problemi; un sound più personale e composizioni meno riverenti verso il pubblico porterebbero sicuramente la band ad una svolta.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Dies Irae02:52
2Codex 66603:27
3AntiKult04:q16
4Triste Paysage05:10
5Dark Resolution (Legion’s March)06:11
6Exultation of Pain05:05
7Be Your Slave & Be Your Master04:16
8Above & Beyond04:03
9Tranquillity and Silence02:04
10My Blood Runs Black (bonus track)04:22
11Blood Ritual (bonus track)03:24
12Memento Mori (bonus track)04:15
Durata totale: 49:25
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Naberusvoce
Grabak Hellfirechitarra
Asmodeusbasso
Ax Hellbatteria
OSPITI
Anouk Debecqvoce (traccia 10)
Lilith Kumihovoce (traccia 10)
Matthieu Pilchvoce (traccia 11)
Marvinvoce (traccia 11)
ETICHETTA/E:Sounds of Hell
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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