Avaland – Theater of Sorcery (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEGli Avaland sono un quintetto francese e Theater of Sorcery (2021) è il loro album d’esordio.
GENEREIl symphonic power metal messo a punto dalla band lascia un po’ in secondo piano i tratti caratteristici del genere per concentrarsi su dei brani più concreti.
PUNTI DI FORZALa struttura dell’opera è abbastanza solida, con qualche sbavatura qua e là che non compromette il quadro generale.
PUNTI DEBOLISe la band avesse insistito maggiormente sulla componente sinfonica, i brani avrebbero potuto godere di una profondità maggiore.
CANZONI MIGLIORIStoryteller (ascolta), Holy Kingdom of Fools (ascolta)
CONCLUSIONIGli Avaland vincono la sfida della metal opera ma hanno ancora qualche passo da fare se vogliono che Theater of Sorcery diventi l’inizio di una carriera raggiante.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
70
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Theater of Sorcery è l’album d’esordio degli Avaland, band symphonic metal proveniente dalla Francia nata nel 2018. Nelle intenzioni della band questo primo lavoro è una metal opera (alla maniera degli Avantasia) narrante le vicende di Adam Wilstrom, personaggio di fantasia nato dalla penna di Adrien G. Gzagg.

Pur presentando una forma espressiva parecchio ambiziosa come quella di un’opera, la prova del quintetto transalpino può dirsi riuscita. Inquadrata in una cornice symphonic/power dai tratti squisitamente melodici e non priva di qualche sparuto virtuosismo, la messinscena firmata dal giovane frontman della band si lascia ascoltare e desta un certo interesse malgrado alcune sbavature probabilmente dovute ad una – comprensibile – immaturità. Nel disco convivono ritmi più vivaci e brani dal passo meno accentuato che insieme creano un connubio efficace: questo espediente compositivo aiuta anche a mantenere alta l’attenzione durante l’ascolto e ciò permette a tutti i brani di ritagliarsi il proprio spazio all’interno di Theater of Sorcery. La componente sinfonica, che dovrebbe rappresentare il perno centrale attorno a cui l’opera è costruita, risulta piuttosto scarna e non riesce a caricarsi dell’energia trainante che ci si potrebbe aspettare da un disco con le premesse fatte in apertura. In larga parte viene addirittura relegata ad un ruolo quasi secondario e manca di quel protagonismo che sarebbe potuto essere determinante per caratterizzare al meglio le tracce di questo esordio. Nel complesso comunque il concept ideato da Gzagg e soci regge il peso della sfida, resistendo a molti classici errori che possono sorgere da velleità tipiche delle band in erba; pur difettando su un punto fondamentale e perdendo per strada qualche buona occasione in fase di songwriting, il primo lavoro degli Avaland getta le basi per altre avventure promettenti da parte di una band che si è misurata con un progetto impegnativo e, seppur con qualche difficoltà, ha incassato un risultato soddisfacente.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Theater of Sorcery05:05
2Gypsum Flower08:28
3Let the Wind Blow06:46
4Storyteller04:22
5Escape to Paradise05:53
6Holy Kingdom of Fools04:33
7Never Let Me Walk Alone06:23
8Deja-Vu04:55
9I’ll Be Ready for Your Love06:05
10War of Minds04:40
11Rise from the Ashes05:40
Durata totale: 01:02:50
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Adrien G. Gzaggvoce
Christophe Feutrierchitarra
Lucas Martinezchitarra
Camille Souffronbasso
Leo Muchonnaybatteria
OSPITI
Zaher Zorgativoce (tracce 2, 3, 5, 10, 11)
Emmanuelsonvoce (tracce 1, 2, 8, 11)
Jeff Kanji voce (tracce 3, 5, 6, 11)
Heli Andreavoce (tracce 3, 9, 11)
Madievoce (tracce 7, 10, 11)
Ralf Scheepersvoce (tracce 2, 11)
Zak Stevensvoce (tracce 4, 11)
Ricky Marxchitarra (traccia 1)
Stéphan Fortéchitarra (traccia 2)
Ayman Mokdadchitarra (traccia 7)
Virgilechitarra (traccia 8)
ETICHETTA/E:Rockshot Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Asher Media Relations, l’etichetta stessa

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