Neorhythm – Язы​ (Evils) (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEЯзы (anche noto sul mercato occidentale come “Evils”) (2021) è il nuovo EP del duo russo Neorhythm.
GENEREContinua col groove/metalcore sentito nel precedente Terrastory (2020), sul suo lato più violento, mentre gli influssi più tecnici e post-metal si sono affievoliti.
PUNTI DI FORZAUn bel livello di impatto, una concisione che non lascia spazio a canzoni meno belle.
PUNTI DEBOLISi sente che l’EP è un interludio, che non è del tutto significativo: lo dimostrano anche alcune sbavature qua e là. Anche se ciò non dà troppo fastidio all’ascolto.
CANZONI MIGLIORIРабство/Servitude (ascolta)
CONCLUSIONINonostante la sua brevità, Язы si rivela un bell’ascolto, che promette bene per il futuro dei Neorhythm.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli EP
69
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Mi era già capitato, in passato, di occuparmi dei Neorhythm. Un anno quasi esatto fa, parlavo su queste pagine di Terrastory, secondo full-length di questo duo proveniente dalla Russia. Si trattava di un album carino, col suo mix di groove metal e metalcore tortuoso e variegato, specie a livello di atmosfere: nonostante i difetti, brillava per personalità. Proprio questo è stato il fattore principale che mi ha spinto ad accettare di recensire Язы (o Evils, come è noto sul mercato occidentale).
Nuovo EP dei Neorhythm, uscito lo scorso 5 febbraio, è per stessa ammissione del gruppo una specie di interludio. Interludio per esempio a livello tematico, visto che congiunge il concept di Terrastory con quello del nuovo disco del gruppo, in uscita prossimamente. E forse, interludio anche per quanto riguarda la musica: sono diverse, in effetti, le novità che Язы presenta rispetto al predecessore.

Quella evidente anche a un ascolto distratto sono i testi: qui i Neorhythm optano per il russo, invece dell’inglese precedente. Dà loro un tocco di personalità in più, e compensa il fatto che invece lo stile nel frattempo ne ha perso, seppur di poco. In effetti, il suono rimane quello di Terrastory, ma solo dei suoi momenti più violenti. Mentre gli influssi più tecnici e anche buona parte di quelli post-metal si sono affievoliti, Язы punta più sull’impatto e sulla cattiveria. Un intento che ai Neorhythm riesce più che bene.
Seppur il fascino del full-length precedente sia in parte assente, la violenza e l’energia distruttiva sprigionate compensano piuttosto bene. In più, rispetto al passato l’EP ha il pregio della sua concisione: mentre Terrastory soffriva di una scaletta ondivaga, non è così per Язы. E se a tratti si sente che è un intermezzo più che un vero album, con un songwriting meno curato e attento, in fondo non importa. Anche così, i Neorhythm riescono a tenere alta l’asticella, per un lavoro che ha comunque diverse cose da dire.

Senza il minimo preambolo, Рабство/Servitude entra nel vivo subito convulsa e potentissima. Il ritmo della batteria, il riff possente: non dura molto, però, prima di spostarsi su qualcosa di più quadrato. Ma senza perdere troppo in impatto: le ritmiche di Mag sono comunque distruttive, e lo scream di Telkw le aiuta. Per strofe compatte e potenti, che colpiscono molto bene.
Un po’ meno lo fanno i bridge: cercano quasi profondità emotiva, ma senza trovarla del tutto. Per fortuna, a essi seguono ritornelli nichilisti che risollevano la situazione: lenti, sono però cupi e di buon impatto. In un alternanza che, anche col suo difetto, vede prevalere l’impatto e la bontà. Bontà a cui contribuisce anche la fase centrale, che rallenta ancora e si fa strisciante, truce, nera come la notte grazie al suo riff, a tratti quasi thrash ma riletto in una chiave decadente. Una quadratura coi fiocchi per una canzone breve ma ottima, la migliore di Язы.
La successiva Лжа/Lies inizia grassa, quasi goffa ma in una maniera voluta che la rende più oscura, oltre a salvaguardare la sua pesantezza estrema. È una norma che a tratti torna lungo il pezzo, in alternanza con momenti più espansi, in cui si risente il lato post-metal dei Neorhythm. Intrecciato però con ritmiche cadenzate e rabbiose, quasi metalcore, che agitano il tutto e ne aumentano di molto l’angoscia.
C’è spazio anche per momenti più aperti, ma che risultano per paradosso più asfissianti: col loro riff di retrogusto persino doom, evocano ancora un’alienazione possente. La stessa creata anche nella fase centrale, con un riffage di nuovo di retrogusto thrash in accoppiata al buon assolo di Mag. Anch’essa contribuisce a un pezzo che a tratti si perde, ma di norma si rivela solido e buono!

Brano più orientato al metalcore del lotto, Алчность/Avarice è storta fin dall’inizio. E col tempo, lo diventa anche di più: la norma di base è cadenzatissima, quasi a livelli nu metal a tratti. Per un effetto però di gran impatto, che sale anche di più in certi momenti che ne riprendono l’anima in versione monolitica, col riff di Mag davvero incisivo.
Meno validi si rivelano invece i momenti in cui il duo russo decide di virare verso la melodia. Non sono così male, ma a tratti danno l’impressione di mancare di un po’ di mordente. Per fortuna, non è un difetto così grave: anche così, il pezzo si rivela buono, grazie anche a dettagli come la fase centrale, di retrogusto prog. Un altro arricchimento per un episodio valido e sopra alla media di Язы.
Purtroppo, a questo punto i Neorhythm schierano Гнев/Wrath: comincia in maniera anche promettente con la sua potenza, ma nel tempo ne perde un po’. Se le strofe, comunque energiche, si difendono nonostante un vago senso di già sentito, il vero problema sono i refrain. Cercano di essere sia aggressivi che musicali, ma non raggiungono nessuno dei due risultati, finendo per mostrarsi solo insipidi.
Per fortuna, ancora una volta i russi riescono a compensare la pecca col resto della canzone, seppur solo in parte stavolta. Una sezione centrale in principio desolata, ma che poi diventa vorticosa, con un bell’assolo, completa un quadro sempre semplice. Il che ancora una volta non è un problema: anche così, parliamo di un pezzo discreto e piacevole. Niente di indegno come chiusura!

Insomma, nonostante la brevità Язы si rivela un EP di buonissimo livello, e con picchi ottimi. Se la band saprà lavorare nella stessa maniera, magari facendo una sintesi tra Terrastory e questo nuovo disco, il prossimo album potrà essere molto interessante. Come sempre in questi casi, solo il tempo potrà dirlo: io però sono curioso di scoprire cosa i Neorhythm sapranno fare. Intanto però invito te a farlo: se ti piacciono groove metal e metalcore, un ascolto ti è consigliato. Magari anche partendo da qui come primo approccio ai russi!

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Рабство/Servitude03:48
2Лжа/Lies04:24
3Алчность/Avarice03:33
4Гнев/Wrath03:29
Durata totale: 15:15
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Telkwvoce
Magtutti gli strumenti
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Clawhammer PR

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