Nazxul – Irkalla (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEIrkalla (2021) è il terzo album dei Nazxul, band australiana fondata nel 1993.
GENEREBlack metal sinfonico e abissale allo stesso tempo.
PUNTI DI FORZAUna formula stilistica particolare che riesce a conciliare due poli opposti del black metal rendendoli complementari.
PUNTI DEBOLII singoli momenti a volte sembrano un po’ simili.
CANZONI MIGLIORIRising Storm (ascolta), Stygian (ascolta)
CONCLUSIONISe si cerca un esempio recente di album symphonic black metal senza perdere l’aggressività e la tensione, Irkalla è il disco giusto.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
70
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Quando si nomina il black metal, solitamente si fa riferimento alla Scandinavia o anche agli Stati Uniti, ma poche volte si pensa all’Australia. La grande isola oceanica ha sviluppato una scena metal solida e di grande successo, con un numero di band che già da molto tempo sono attive. Non ci sarebbe introduzione migliore per presentare i Nazxul, band nata a Sydney nel 1993 che in patria gode già di un piccolo status di culto: il primo album Totem, datato 1995, ha fatto da apripista alla loro carriera che ha visto la realizzazione di numerosi EP e split, con un altro full-length intitolato Iconoclast del 2009. Da allora i Nazxul sono rimasti nell’ombra, con molti dei suoi membri che hanno contribuito a una varietà di altre band metal australiane. Questo silenzio, però, è stato rotto con Irkalla: uscito dopo ben 12 anni, che colma il divario tra l’approccio più oscuro di Totem e il suono più evocativo di Iconoclast. È un ascolto molto più breve rispetto ai suoi predecessori, ma Irkalla porta ancora molte atmosfere sinistre e melodie più oscure che lo aiutano ad avere un forte impatto.
Le melodie di tastiera, che ricordano molto gli Emperor, continuano ad essere elementi fondamentali e espresse al loro meglio, creando un immaginario ammaliante che si sviluppa su fondamenta più aggressive, con la batteria prominente e la registrazione più grezza. In un certo senso, il sound ricorda l’oscurità dei neozelandesi Vassafor nel loro ultimo album, e non si discosta di netto, perché è notevolmente aggressivo e richiede altrettanto tempo per essere assimilato nonostante martelli per poco più di mezz’ora.
L’opener Divine Death fa una forte prima impressione con melodie agghiaccianti ed esplosioni così dense che potrebbero volerci alcune volte per distinguere tutti i dettagli più fini. Il resto dell’album segue il suo schema. Ci sono alcuni interludi più lenti in cui si fa strada un lavoro vocale e strumentale davvero contorto e da incubo, e questo fa molto per dare a Irkalla una struttura molto imponente. Le trame vocali si manifestano come urla e sussurri rauchi che hanno una presenza simile a un serpente e sembrano intrecciarsi dentro e fuori gli strati del suono. Elemento che continua ad essere presente anche nel resto dell’album, soprattutto in Rising Storm e Stygian che sono decisamente inquietanti e hanno lo stesso impatto dei momenti più nefasti dell’intero disco.

Sebbene il terzo full-length dei Nazxul non colpisca allo stesso modo di Iconoclast, si può ancora considerare come un altro degno sforzo che colma naturalmente il divario tra la loro produzione di metà anni ‘90 e quella attuale. I singoli momenti a volte sembrano un po’ simili, ma data la natura compatta del disco, non sarà difficile riascoltarlo come la prima volta. Se si cerca un esempio recente di album symphonic black metal senza perdere l’aggressività e la tensione, Irkalla è il discogiusto. Il tempo ci dirà se sentiremo più notizie dalla band o se si ritireranno nuovamente nell’ombra, ma quest’ultimo disco sarà capace comunque di intrattenere per un po’ di tempo.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Divide Death07:24
2Rising Storm10:04
3Inferno03:35
4Stygian10:30
Durata totale: 31:33
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Luke Millsvoce e chitarra
Dalibor Backovićvoce e basso
Lachlan Mitchellchitarra e tastiere
Wraithchitarra, basso, tastiere
Yonn McLaughlinbatteria
ETICHETTA/E:Seance Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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