Perennial Isolation – Portraits (2021)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEPortraits (2021) è il quarto album dei Perennial Isolation, band spagnola fondata nel 2012.
GENEREUn black metal che avanza tra ritmiche e riff tradizionali e influenze che derivano dal tipico atmospheric di stampo moderno, avvicinandosi quasi al post-black.
PUNTI DI FORZAL’operato dei Perennial Isolation risulta essere puro e concreto, esprimendo ciò che è la loro essenza sia a livello musicale che concettuale, tutto grazie ad una produzione pulita e al passo con i tempi.
PUNTI DEBOLISono presenti alcuni momenti di troppo: gli ultimi due brani, ad esempio, danno la sensazione di essere stati aggiunti per allungare il brodo.
CANZONI MIGLIORIUnceasing Sorrows froom the Vastness’ Scion (ascolta), Embers in the Slumbering Threshold (ascolta)
CONCLUSIONINonostante qualche difetto, Portraits è senza dubbio un lavoro di alto livello, che colloca i Perennial Isolation nel loro pieno stato di maturità.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
75
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La Spagna, per il metal, è una nazione di cui non si sente parlare spesso, ma la sua scena underground riesce comunque a farci conoscere realtà interessanti. E’ il caso dei Perennial Isolation, band proveniente da Barcellona attiva da ben nove anni, che ha già avuto modo di farsi notare con un EP e tre album all’attivo. Giunti al 2021, il quartetto realizza Portraits, il quarto full-length che conferma la loro tendenza al black metal di sonorità più melodiche e atmosferiche.

Si tratta senza dubbio del lavoro che colloca la band nel suo pieno stato di maturità. I primi due brani, Autumn Legacy Underlying the Cold’s Caress e The Breathless Season Bane, mostrano un ottimo impatto sonoro, con un mix efficacemente a metà strada tra ritmiche e riff tradizionali e influenze che derivano dal tipico atmospheric black di stampo moderno molto vicino ai Wolves In The Throne Room. Nel prosieguo del disco, la sostanza non cambia, ma anzi migliora arricchendosi di sfumature post-black e sezioni riconducibili al blackgaze, come ad esempio Unceasing Sorrows from the Vastness’ Scion e Embers in the Slumbering Threshold, in cui il black metal non si presenta nella sua forma più fredda e violenta, ma si mostra nella sua sfera più emotiva che trasuda angoscia e solitudine. D’altronde, l’intento di questi ragazzi che si firmano con le iniziali puntate dei loro nomi, è quello di rispecchiare pienamente il significato del nome scelto per la band: l’operato dei Perennial Isolation risulta essere puro e concreto, esprimendo ciò che è la loro essenza sia a livello musicale che concettuale, tutto grazie ad una produzione pulita e al passo con i tempi. Di certo si tratta di una componente presente in molti lavori di questo genere, ma è comunque un particolare di rilievo dato che si tende a svalutare il lato atmosferico per lo più monotono e senza pathos.

Nonostante gli aspetti positivi, però, è impossibile non ammettere che nell’album sono presenti alcuni momenti di troppo. Gli ultimi due brani, ad esempio, danno la sensazione di essere stati aggiunti per allungare il brodo (i quasi 50 minuti lo confermano), indebolendo l’efficacia delle tracce precedenti. In ogni caso, i Perennial Isolation hanno realizzato un lavoro di altissima qualità, dimostrando non solo di essere ormai esperti, ma di meritarsi un giusto posto tra le band più interessanti del panorama dell’atmospheric black metal.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1The Fall Awakening01:53
2Autumn Legacy Underlying the Cold Caress05:34
3The Breathless Season Bane05:55
4Unceasing Sorrows from the Vastness’ Scion08:15
5To the Withering Womb04:57
6Through Fire Upon Fire05:11
7Embers in the Slumbering Threshold06:40
8The Silent Solace04:21
9Emanations from the Swallowed Twilight05:57
Durata totale: 48:33
FORMAZIONE DEL GRUPPO
A.voce e basso
I.chitarra
M.chitarra
V.batteria
OSPITI
Emily Lowvoce (traccia 2)
Insomnicvoce (traccia 2)
Kris Vegavoce (traccia 3)
Emiliovoce (traccia 8)
ETICHETTA/E:Non Serviam Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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