Storm Siege – Satanas Sum (2020)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEStorm Siege è un progetto che porta la firma dello spagnolo Salva Campuzano; Satanas Sum (2020) è il suo primo full-length.
GENEREUn classico thrash metal senza lustrini né compromessi, in puro stile Sodom.
PUNTI DI FORZAI pezzi sono energici e invitano al pogo, nessun tentativo di innovazione per un disco che farà felici i puristi del trash
PUNTI DEBOLIL’album è piuttosto monotono e scontato: qualora non fosse una scelta artistica, il lavoro in studio andrebbe curato.
CANZONI MIGLIORIVictim’s Advocate (ascolta), Flagellator (ascolta)
CONCLUSIONIPer quanto senza creatività o ricerca di uno stile personale da parte di Storm Siege, Satanas Sum è un lavoro ben scritto ed eseguito, che può tranquillamente trovare posto nella collezione discografica di ogni metallaro, senza sfigurare troppo.
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
60
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Storm Siege è una one man band dello spagnolo Salva Campuzano, che non rilascia molte informazioni sulla propria biografia, tantomeno sui contenuti dei propri dischi, quasi come a voler dire “la mia musica parla per me; quindi proprio attraverso la musica giudicheremo il progetto che sta alla base dell’ album Satanas Sum.
Il disco salta subito all’ orecchio per delle nette caratteristiche che fanno parte della vecchia scuola thrash metal; prima fra tutte la chiara influenza dei tedeschi Sodom, dai quali viene attinto a piene mani sia lo schema compositivo che il sound grezzo e diretto. Salva cita fra le sue influenze anche i Type O Negative; senza mettere in dubbio che possa averli ascoltati ed apprezzati, direi che l’ accostamento con Peter Steele e soci sia un po’ azzardato, probabilmente qualche riferimento a pezzi più thrash dei primi album può calzare, ma manca lo spessore e soprattutto l’ ispirazione che caratterizzava i dischi dei TON.
Chiarite le radici del sound, analizzando il disco nel suo insieme, direi che di innovativo c’è ben poco al suo interno, anzi potrei tranquillamente asserire, se lo ascoltassi senza sapere che è stato rilasciato nel 2020, di essere al cospetto di una cassetta registrata agli inizi degli anni 90.
Il sound è grezzo e la registrazione lofi contribuisce a mantenere quel sapore retrò per tutta la durata.
Ho parlato di registrazione lofi per giustificare un mix che altrimenti dovrei definire del tutto sbagliato, in quanto l’ ascolto risulta impastato e poco nitido.
Se tralasciamo la parte di chitarra, perennemente in faccia, si fa fatica a distinguere i singoli strumenti, la voce rimane dietro e la batteria pare sia stata ripresa con due microfoni posizionati a caso. Il tutto ha un senso se siamo di fronte ad una scelta consapevole, altrimenti sarebbe il caso di affidarsi ad un altro studio di registrazione, ma voglio propendere per la prima ipotesi, e pensare che sia tutto frutto di una scelta artistica mirata.
Le parti sono veloci, thrash metal old school, sezione ritmica incalzante e sempre dritta, qualche cambio sui soli, ma niente di più, la voce è pressoché uguale dall’ inizio alla fine; diciamo che ascoltato un pezzo è come se li avessimo ascoltati tutti, certo non si può dire che il mix di ingredienti usato non funzioni, anzi, in questo caso si va sul sicuro, perché non c’è niente di lasciato al caso né di sperimentale, un disco che arriva 30 anni in ritardo, ma che comunque non può che essere apprezzato dai puristi del genere.
In conclusione il disco presenta al suo interno pregi e difetti distribuiti in equa misura. Se da una parte si può criticare la monotonia delle composizioni, del cantato e delle strutture che si ripetono sempre uguali e che danno l’ impressione di trovarci di fronte ad un’ unica lunghissima canzone; dall’ altra parte dobbiamo rendere omaggio ad un prodotto che ha un’ eccezionale potenza thrash capace di smuovere le teste in furiosi headbanging, nonché di incitare anche il più timido metallaro a lanciarsi in un violento pogo.
Il sapore da cassettina dimenticata in fondo ad uno scatolone ne aumenta il fascino e fa dimenticare gli errori di mix e gli scopiazzamenti ai Sodom.
Da ascoltare sotto la doccia

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Inquisitor06:25
2Victim’s Advocate03:17
3Flagellator04:14
4Satanas Sum04:55
5Plague05:56
6Mystery Grail03:41
7Priest Eater04:21
8Torture Chamber03:55
9Inner Evil03:26
10Spiritual Weaponry05:12
Durata totale: 45:22
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Salva Campuzanovoce, tutti gli strumenti
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:XMS Promotion

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